01.08.2012
VALEGGIO. Il Consiglio segue le linee dettate dall'Arpav sull'impianto al confine con Quaderni. La parola va alla Regione. Venturi: «Ma c'è la possibilità che la società presenti in futuro un nuovo progetto sulla cava». Il comitato: «Noi vigileremo»
Valeggio. Anche il Consiglio provinciale si è espresso sulla realizzazione della discarica di Ca' Balestra, a Valeggio, al confine con Quaderni. E ieri, all'unanimità, ha deciso che quel progetto non va realizzato. A due mesi esatti dal parere negativo dell'Arpav, sia per quanto riguarda la necessità della discarica (che quindi non serve) che sulla vicinanza, anche la Provincia ha detto no. Si interrompe così una delle due procedure che avrebbero potuto portare alla realizzazione del piano presentato da Adige Ambiente srl. L'altro iter è nelle mani della commissione regionale Via, che dovrebbe discuterne a settembre. «Nelle scorse settimane sono state fatte polemiche strumentali, è stato detto che la Provincia stava facendo troppo poco per questa cava», ha commentato l'assessore provinciale all'Ambiente Fabio Venturi, «invece la Provincia si è espressa in termini precisi, con tempi corretti, istituendo una pratica perfettamente. Nonostante il nostro parere negativo, che potrebbe sospendere anche quello della commissione regionale Via, non escludo che il progetto possa essere presentato più avanti dalla società», ha spiegato Venturi, che ha sostenuto la necessità di non discostarsi dal parere espresso dall'Arpav, «per non fare autogol, perché esprimendoci su altri aspetti che non sono di nostra competenze, presteremo il fianco a eventuali ricorsi da parte della società. È opportuno quindi attenerci al nostro ruolo, e basandoci su quanto già sostenuto da Arpav, dare parere negativo sulla realizzazione della discarica».
Scettico Diego Zardini del Pd, secondo il quale «il consiglio dovrebbe assumersi la responsabilità di evitare che il rischio di una eventuale discarica possa ripresentarsi in futuro». Zardini, in un'interrogazione presentata durante il consiglio di ieri proprio su Ca' Balestra, ha lamentato che «la Regione non si è mai impegnata per dichiarare estinta quella cava, non eliminando quindi il rischio che possa essere utilizzata per una discarica. Venturi ha garantito che la Provincia più volte ha sollecitato la Regione su questo punto, ha aggiunto, «ma io credo sia mancata determinazione.
Di fatto, non essendo ancora estinta, continua ad essere a rischio». Poi è intervenuto Nicola Terilli dell'Udc. Aveva presentato in Consiglio una mozione nella quale si chiedeva al presidente della Provincia Giovanni Miozzi di mettere in atto tutte le azioni possibili per opporsi al progetto di realizzazione dell'impianto, trasmettendo il testo anche alla Regione. «Spero che da parte delle forze politiche qui presenti», ha detto, «ci sia la volontà di riunire intorno a un tavolo i rappresentanti della Regione, prima dell'approvazione del Piano Ambientale: il problema della discarica non riguarda solo Quaderni, ma un territorio che è già sofferente per la viabilità e che dallo sviluppo del Catullo più che ricchezza ha avuto disagi». Resta la possibilità che un nuovo progetto per Ca' Balestra venga presentato in futuro. È il timore del comitato contro la cava, che ieri era in Consiglio con una delegazione di una ventina di persone: l'ennesima carta che i cittadini hanno provato a giocarsi, dopo la raccolta di firme, tutt'ora in corso, e gli appelli scritti su decine di lenzuola appese ai muri delle case. «Siamo contenti che il Consiglio abbia votato contro la discarica», hanno commentato, «noi però non abbassiamo la guardia: speriamo che questa delibera sospenda il parere della commissione regionale Via, altrimenti presenteremo una serie di argomentazioni che, ne siamo sicuri, porteranno ad un ulteriore parere negativo».
Francesca Lorandi
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