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30.07.2012

Arbitrato per la discarica Il Comune la spunta a metà

VALEGGIO. Accolta anche la richiesta della ditta di risolvere la convenzione troppo «cara». Chi gestirà il post-mortem? Rigettata la domanda di Bastian Beton per ottenere i corrispettivi della gestione di Ca' Baldassarre dalla fine dei conferimenti a oggi

Le cisterne che raccolgono il percolato della discarica

Le cisterne che raccolgono il percolato della discarica
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È una vittoria parziale per il Comune di Valeggio quella che risulta dal lodo arbitrale emesso dai legali chiamati a dirimere il contenzioso tra l'ente e la Bastian Beton, titolare della gestione della discarica di Ca' Baldassarre, ma lascia irrisolto il nodo di chi dovrà gestire la delicata fase del post-mortem. Da una parte infatti il collegio, composto da Claudio Consolo, Giovanni Sala e Lamberto Lambertini, ha rigettato la domanda della Bastian Beton di vedersi pagare i corrispettivi per la gestione della discarica, dopo il termine dei conferimenti (fase post mortem) e fino all'esaurimento dell'attività biologica in essa; dall'altra invece ha accolto la domanda della ditta concessionaria di risolvere la convenzione «per eccessiva onerosità», a partire dal 1 agosto 2011.
Chi sarà ora a gestire un sistema complesso come quello di una discarica chiusa che però continua a produrre tonnellate di percolato, una vera e propria bomba ecologica per le falde acquifere in caso di sversamento? «È del tutto evidente», dichiara Andrea Vesentini, assessore all'ecologia fin dalla precedente amministrazione Pezzini, «che il Comune non può accollarsi la gestione del post mortem, né a livello tecnico e tantomeno a livello finanziario (centinaia di migliaia di euro) perchè non sarebbe sostenibile dal patto di stabilità. Il lodo ci dà ragione, ma non risolve, chiudendo la convenzione e per questo stiamo valutando quali decisioni prendere».
Per Albino Pezzini, capogruppo di minoranza per Insieme per Valeggio, la soluzione da ricercare è quella del coinvolgimento degli enti superiori ed in particolare della Regione: «Ogni atto relativo alla discarica», dice l'ex sindaco, «dall'autorizzazione alla quantità ed alla tipologia dei rifiuti da conferire, oltreché a quali Comuni potevano accedere, ha visto la Regione protagonista. Ci mancherebbe che adesso Valeggio dovesse pagare per decine di altri e magari per Milano che per un periodo ha usato anche la discarica di Ca' Baldassarre. Il conflitto col gestore invece non porta a nulla».
Per Maria Grazia Lugo, capogruppo di Valeggio Anch'io, la situazione attuale è figlia di una cattiva gestione del fondo post mortem su cui bisognerebbe effettuare una verifica puntuale: «Assieme ai colleghi revisori dei conti del Comune», rivela Lugo che fino a qualche anno fa svolgeva quel ruolo, «abbiamo segnalato per più anni che ci risultava una gestione disinvolta di quel fondo, ma abbiamo avuto solo l'attenzione di qualche consigliere di minoranza. Il percolato, la voce più importante, non calava mai e nessuno, né il Comune e nemmeno la Regione, s'è preoccupato di porre rimedio a questa situazione che segnalava una grave deficienza della discarica. Anche per questo la Regione deve ora prendere in mano la situazione e portare in fondo la messa in sicurezza di un impianto che ha servito il territorio».
Sulla stessa falsariga Francesco Pasini, del gruppo Il ponte: «La produzione di percolato, dopo gli anni iniziali, doveva calare drasticamente. Invece c'era la sensazione che venisse effettuata una semplice suddivisione delle risorse finanziarie a disposizione, senza verifiche per una produzione di percolato sostanzialmente costante». Poi Pasini boccia la linea del contenzioso legale: «Anche se il Comune avesse vinto completamente, il concessionario si chiamerebbe fuori per non sostenere da solo le spese. La via da seguire è quella d'andare a far valere le nostre ragioni in Prefettura ed in Regione».
Vesentini, che da sempre sostiene che la persistenza del percolato è dovuta alla forte piovosità degli ultimi anni, oltreché alla necessità di un rifacimento della copertura, promette: «Ci faremo sentire in tutte le sedi opportune per scongiurare problemi di natura ecologica, ma anche il dissesto finanziario del Comune». Cosa che avverrebbe se il Comune accettasse d'accedere, nel 2014, al fondo di rotazione (oltre 7 milioni) messi a disposizione dalla Regione per Ca' Baldassarre, ma da restituire in quindici anni, con rate di 477 mila euro. Intanto qualcosa si muove e la Regione potrebbe sanare i problemi delle discariche di prima generazione, con un provvedimento legislativo che istituisca un fondo apposito. Ora però ciò che viene a mancare è il tempo perché si pone il problema di chi dovrà smaltire il percolato che non deve raggiungere i livelli di guardia.


Alessandro Foroni

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