21.07.2012
POVEGLIANO. Migliaia di persone hanno assistito allo spettacolo. Festa in piazza con 600 tra ragazzi e animatori È il 10 per cento della popolazione del paese Il parroco spiega il successo: «Crisi e passaparola»
I seicento ragazzi e animatori che quest'anno hanno dato vita al Gruppo estivo del paese FOTOSERVIZIO PECORA| Il parroco monsignor Osvaldo Checchini tra i ragazzi
Ha concluso il grest un coinvolgente spettacolo in piazza, cui ha assistito un gran numero di genitori, di nonni e di cittadini assiepati sulla gradinata e sul sagrato della chiesa parrocchiale. Sono stati messi in scena laboratori, balli, giochi, video e scenette, realizzati in quattro settimane. Organizzata dalla parrocchia, l'animazione estiva ha visto la partecipazione di 430 ragazzi di scuola elementare e media, seguiti da 160 animatori e aiutoanimatori, da 15 maestre e da 25 genitori. Le attività sono state gestite dal parroco, monsignor Osvaldo Checchini, e dal curato, don Emanuele Bortolazzi. Un numero di partecipanti e di spettatori allo spettacolo davvero ragguardevole, se si considera che il paese conta poco più di 7mila abitanti. All'edizione di quest'anno ha preso parte un centinaio di ragazzi in più rispetto allo scorso anno.
Due, secondo il parroco, possono essere i motivi di questo notevole incremento: la pubblicizzazione che il grest ha avuto soprattutto con il passaparola da parte di chi l'aveva frequentato negli anni scorsi; la crisi economica che ha costretto parecchie famiglie a rinunciare, in tutto o in parte, alle vacanze e le ha invogliate a mandare i loro figli a trascorrere bei momenti di vacanza con compagni ed amici di tutti i giorni. A ciò si aggiunga il fatto che parecchi sono stati i bambini immigrati partecipanti, esempio di integrazione perseguita concretamente e senza proclami. Da sottolineare anche l'entusiasmo contagioso con cui hanno lavorato i due sacerdoti.
Il titolo della manifestazione, «Il meglio di me», ha inteso significare il desiderio di far emergere il meglio che c'è in ognuno di noi, nonostante le possibili sconfitte e contrattempi. Su questo valore personale ed educativo si sofferma il parroco: «Ciascuno di noi è un dono prezioso che viene da Dio e dai genitori e nella misura in cui uno scopre la bellezza della vita può dare il meglio di sé. Il grande numero di adolescenti che hanno lavorato nel grest e nel periodo di preparazione dà l'idea che, donandosi agli altri, si trova gratificazione e questo può diventare uno stile di vita». Sulla disponibilità degli aiutoanimatori adolescenti commenta il curato: «Sono stato particolarmente colpito dalla generosità e genialità. Offrire loro uno spazio formativo, li aiuta ad amplificare e realizzare le loro capacità». Le attività delle quattro settimane si sono svolte dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18,30. Alla mattina accoglienza con canti e balli, quindi i ragazzi svolgevano giochi di squadra e facevano i compiti delle vacanze, aiutati dalle maestre. Al pomeriggio, dopo una scenetta educativa e la preghiera, i partecipanti si dividevano in 18 laboratori, dove erano seguiti da animatori e genitori: i più gettonati sono stati cucina, danze, casetta per gli uccellini, cucito, giornalismo, disegno. Quindi in tre gruppi partecipavano a giochi adatti alle varie fasce d'età. Poi le gite: una all'Oasi delle farfalle a Vicenza ed un'altra a Bergamo, all'osservatorio astronomico del sole. Due giornate sono state trascorse in piscina e in una i ragazzi hanno fatto la caccia al tesoro a Mantova, nei luoghi dei Gonzaga. Per tre venerdì sera spettacolo in piazza. A questo si aggiunge l'animazione estiva di una cinquantina di bambini della scuola materna monsignor Bressan a luglio e nella prima settimana di agosto.
Giorgio Bovo
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