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14.07.2012

Villafranca, troppe famiglie in strada:
nasce la rete tra nove Comuni

VILLAFRANCA. Accordo anche con Ater, cooperativa Sos casa e tribunale per aiutare i nuclei con minori o disabili. Ben 102 gli sfratti per morosità registrati nel 2011: quest'anno si prevede un netto aumento delle situazioni di difficoltà

Alcuni degli appartamenti gestiti dalla cooperativa voluta da Emmaus, Sos Casa FOTO PECORA

Alcuni degli appartamenti gestiti dalla cooperativa voluta da Emmaus, Sos Casa  FOTO PECORA
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Villafranca. Per strada, dopo uno sfratto e con figli minori a carico? Si farà di tutto perché questo non accada, nonostante la crisi che si abbatte sulle famiglie. Otto Comuni del distretto 3 del'Ulss22, il tribunale di Verona, la cooperativa Sos casa e Ater Verona sigleranno una convenzione per aiutare le famiglie in difficoltà. Villafranca ha già approvato all'unanimità l'iniziativa in consiglio comunale, la settimana scorsa.  Nel 2011, tra Erbè, Isola della Scala, Mozzecane, Nogarole Rocca, Povegliano, Trevenzuolo, Valeggio, Vigasio e Villafranca sono state sfrattate 102 famiglie per morosità. Cinquanta di queste avevano a carico figli minori o disabili. Buona parte dei casi riguardava persone che non sono riuscite a pagare l'affitto a causa della diminuzione o della mancanza di reddito, dovute a questioni lavorative connesse all'attuale crisi economica. Nello stesso territorio, per il 2012, si prevede un aumento del fenomeno. «Nei mesi scorsi abbiamo avviato una collaborazione con il tribunale chiedendo il posticipo degli sfratti in alcuni casi, per avere il tempo di ricollocare alcune famiglie. La gestione di queste situazioni ci ha indotto a studiare la convenzione», spiega l'assessore alle politiche sociali Riccardo Maraia. Con l'accordo sarà costituito un fondo di solidarietà da utilizzare per dare una prima risposta a chi si trova senza casa. Ogni Comune verserà 25 centesimi per abitante (la cifra per Villafranca ammonta a circa ottomila euro). La somma sarà utilizzata per affittare case a equo canone, nelle quali collocare le famiglie sfrattate per il periodo necessario a superare il momento critico. Con Ater saranno stipulati due contratti per alloggi da utilizzare per ospitare temporaneamente i nuclei familiari segnalati dalle assistenti sociali. Eserciterà la stessa funzione anche un appartamento del Comune di Mozzecane. La convenzione sarà valida tre anni e rinnovabile per altri tre e vi parteciperanno tutti i Comuni aderenti tranne Isola della Scala che si muoverà per altre vie. Capofila è Mozzecane. Collaborerà anche Sos Casa, cooperativa nata nel 1990 da Emmaus Villafranca per far da tramite e reperire case in affitto agevolato per le famiglie in difficoltà. Il tribunale si impegna a condividere informazioni e a valorizzare i progetti d'aiuto individualizzati proposti dai servizi sociali comunali. Il fenomeno è ormai di rilevanza sociale: dietro un'ingiunzione di sfratto si celano talvolta difficoltà economiche e la mancanza di reti parentali di sostegno. Ne nascono conflitti tra le parti e si costruiscono diseguaglianze. Il tutto è aggravato dalla presenza dei minori, vero obiettivo della convenzione, che nelle finalità prevede di tutelare il benessere psicofisico di bambini o disabili. Le famiglie beneficiarie possono fruire del servizio rivolgendovisi spontaneamente o per presa in carico d'ufficio o su invio dell'ufficiale giudiziario. Devono essere residenti in uno dei Comuni; devono avere minori o disabili e dimostrare la mancanza dei soldi necessari per far fronte al disagio abitativo. Durante il periodo in cui il Comune le prenderà in carico, le famiglie dovranno aderire ai percorsi proposti dai servizi sociali, volti al recupero dell'autonomia economica e sociale.  


Maria Vittoria Adami

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