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Oggi in piazza

29.06.2012

Aggredisce un carabiniere «Lasciami, ho fatto la guerra»

OPERAZIONE SICUREZZA. Sei persone finiscono in detenzione in due giorni a Dossobuono, Isola della Scala e Vigasio. Ex soldato slavo sorpreso dopo un furto in un bar Arrestato con il complice e una donna poi liberata Portato in ospedale il milite dell'Arma ferito

Un carabiniere a Isola della Scala

Un carabiniere a Isola della Scala
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«Lasciami andare, perché sono slavo ed ho combattuto in guerra». Questo parole si è sentito urlare addosso uno dei carabinieri che, nella notte tra mercoledì e ieri, è intervenuto per arrestare due uomini che stavano compiendo un furto in un bar di Dossobuono. È di tre persone arrestate, di cui una rimessa poco dopo in libertà, e di un militare ferito il bilancio dell'operazione portata a termine nella notte tra mercoledì e ieri dai carabinieri di Villafranca al bar «Da Lina», in via della Stazione a Dossobuono.
Verso le tre una pattuglia del comando villafranchese è stata allertata da alcuni cittadini, allarmati da movimenti e rumori provenienti dal locale. Secondo una ricostruzione i carabinieri sono giunti sul posto per controllare l'interno dell'edificio. Proprio in quell'istante hanno visto scappare dalla finestra del bar due uomini, Dragos Vasile Haidau, 26 anni, rumeno residente a Verona e Blagojce Stojkovski, 32 anni, macedone. I carabinieri hanno intimato loro l'alt. Il rumeno è stato ammanettato mentre il complice è scappato. Il macedone cercava di scavalcare la recinzione di un condominio: è stato bloccato da uno dei due carabinieri. Ne è nata una colluttazione. Il fuggitivo, per nulla intimorito dalla pistola del militare, ha cominciato a menare le mani, dicendogli che era meglio lasciarlo andare. «Perché sono slavo e ho fatto la guerra».
I militari hanno chiesto i rinforzi: sono giunti sul posto sia il nucleo radiomobile di Villafranca sia una pattuglia della vicina stazione di Castel d'Azzano. Il carabiniere ferito è stato accompagnato da alcuni colleghi all'ospedale. Gli altri rimasti hanno iniziato la ricerca di eventuali complici. Attraverso il cellulare perso da uno dei due uomini durante la fuga sono risaliti a Franca Fumaneri, 54 anni, abitante poco distante dal bar. La donna è stata quindi rintracciata e fermata con l'accusa di furto aggravato in concorso con i due uomini. Secondo i carabinieri, lei, che era stata avvistata proprio dai militari mentre andava a spasso con il suo cane, non lontano dal bar, faceva il«palo» ai due. Il macedone è stato pure accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I tre ieri mattina sono comparsi davanti al magistrato che li ha giudicati per direttissima. Il legale ha chiesto la sospensione del processo per esaminare gli atti. Il giudice ha convalidato l'arresto per i due uomini, visto che avevano precedenti per furto e rapina: sono stati così condotti nella casa circondariale di Montorio. La donna, invece, è stata rilasciata perché incensurata. Dal sopralluogo effettuato nel bar di Dossobuono, i militari hanno accertato che era stato manomesso l'allarme e che le apparecchiature del videopocker erano divelte dai loro supporti. Hanno ipotizzato che Haidau e Stojkovski si fossero preparati il terreno per il colpo prima che il bar chiudesse.
Tra mercoledì e ieri i carabinieri sono stati impegnati anche in altre due operazioni nel Villafranchese. A Isola della Scala, mercoledì, sono stati fermati due rumeni, uno di 26 anni e l'altro di 32, quest'ultimo già noto alla giustizia. Sono stati accusati del furto di alcune bottiglie di liquori, del valore di 130 euro, nel supermercato Iperfamila. Le scuse che i due hanno accampato non hanno convinto i carabinieri che hanno scoperto il metodo curioso con cui i giovani avevano messo a segno il colpo. Il più giovane infatti indossava sopra la biancheria un costume da mare da donna, che usava a mo' di marsupio per nascondere le bottiglie sotto gli abiti.
A Vigasio, invece, ieri è stato fermato un maghrebino di 23 anni dai carabinieri del paese. L'uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per furto e rapina, è stato pizzicato mentre girovagava dalle parti del cimitero, non rispettando il provvedimento del tribunale. Visto che era già evaso un'altra volta dai domiciliari, i militari lo hanno fermato e gli hanno notificato l'ordine di cattura.


Fabio Tomelleri

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