11.04.2012
NOGAROLE ROCCA. Passo avanti per il monumento comprato nel 2008 dal Comune. Dopo 27 anni fatto il sopralluogo dai delegati ministeriali. Maggioranza e opposizione votano per il progetto Paolo Tovo: «Adesso tocca alla Soprintendenza» Facincani: «Così si preserva la nostra storia»
Nogarole. La Rocca per tutti, tutti per la Rocca: maggioranza e minoranza consiliare hanno infatti approvato all'unanimità lo studio di ricomposizione e riqualificazione del complesso monumentale che caratterizza il Comune. «Il progetto è un contributo di straordinaria importanza per la nostra comunità», ha affermato il sindaco Luca Trentini, un contributo per sbloccare una situazione che dura da quasi 40 anni». Ed ha aggiunto «Ricordo che, quando l'amministrazione nel 2008 acquistò con uno sforzo eccezionale la Rocca, lo ha fatto con lo scopo preciso di ristrutturarla e di ridurre il vincolo che limita la crescita della comunità. Tutti questi sforzi devono essere ben evidenziati. Ma di fronte a tanta volontà deve corrispondere disponibilità del ministero. Ora c'è la necessità di pensare a una riqualificazione recuperando la fascia che c'è dietro per creare infrastrutture funzionali per raggiungere la Rocca». Il progetto di riqualificazione tende a creare una condizione trasversale che completi i progetti prodotti dal concorso di idee per il recupero della Rocca, facendo in modo che possa essere raggiunta anche da altre direzioni. È prevista infatti una pista ciclopedonale che la collega alla strada per Povegliano. Ma la realizzazione del progetto è condizionata alla modifica del vincolo della zona di rispetto della Rocca. Il progetto relativo dovrà essere valutato dalla Sovrintendenza di Verona ed avere il consenso del ministero. «L'approvazione all'unanimità dello studio proposto dall'architetto Angelo Grella», ha osservato il primo cittadino, «esprime un messaggio di unità d'intenti. È la condivisione di una realtà che sta a cuore ai nostri cittadini». Il capo gruppo della minoranza Roberto Facincani, dichiarando voto favorevole, ha apprezzato la mole di lavoro esposto con serietà e chiarezza ed ha sottolineato come «in preconsiglio è emerso che non siamo più di fronte a chi l'ha promosso e porterà a termine la messa in funzione del manufatto. Ma non è un episodio che vedrà fine in questa amministrazione. È un messaggio importante verso la comunità che di quel manufatto porta il nome. Questo messaggio va avvalorato da tutti in maniera propositiva perché tutto il consiglio approva queste scelte di cui godranno i nostri figli: significa preservare la storia, il patrimonio». L'intervento di Facincani è stato condiviso anche dal vice sindaco Palo Tovo che ha la delega speciale per il recupero della Rocca ed ha spostato l'attenzione sui tempi : «Abbiamo fatto un percorso lungo e faticoso», ha detto. «Abbiamo raccolto idee sulla possibilità di recuperare il monumento storico. Sul restauro i tempi potranno essere lunghi, ma sul vincolo i tempi devono essere stretti per rispettare gli impegni presi sugli immobili situati su quell'area. Dopo l'approvazione chiederemo appuntamento con la soprintendente provinciale perché probabilmente sarà Venezia che dovrà ridurre il vincolo. Per la ristrutturazione, stiamo aspettando la finanza di progetto. La ridefinizione del vincolo punta a restringerlo, prevedendo sul territorio dei coni ottici che permettano di vedere la Rocca da lontano, da qualsiasi punto si arrivi. La proposta sarà portata alla Soprintendenza. Ottenendo la ridefinizione del vincolo, sarà possibile agire con più agio in eventuali interventi di restauro e sistemazione della Rocca in previsione di un suo utilizzo e saranno possibili anche altre opere, in futuro: come l'ampliamento delle scuola media». L'assessore Marco Brisighella ha puntualizzato come si stiano creando le condizioni favorevoli. «È la prima volta in 27 anni che la Soprintendenza ha fatto un sopralluogo. Ora finalmente sembra di vedere una nuova possibilità e disponibilità per risolvere il problema». Il capo gruppo della maggioranza Davide Garzon ha concluso ricordando: «Il cammino che ci ha portato a questo momento viene da lontano: prima l'impegno per risolvere il vincolo che ha negato lo sviluppo del capoluogo che ci ha portati all'acquisizione del bene. Si spera di arrivare anche se il percorso è lungo. L'approvazione del bando per il recupero è stato un passaggio fondamentale. Ora mi auguro che da parte del consiglio e della giunta l'impegno sia grande e continuo».
Vetusto Caliari
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