Soldi finiti per la Grezzanella: «Pronti a scendere in piazza»
VILLAFRANCA. Gli amministratori reagiscono all'esito in commissione e ricordano la promessa dell'assessore Chisso. Il sindaco Faccioli e il consigliere Cordioli commentano l'annuncio di Bonfante del Pd «Venezia ci ha detto che i fondi ci sono, ma se non è così noi organizziamo la protesta»
Villafranca. Pronti a scendere in piazza se la Regione non completerà la Grezzanella. Il sindaco Mario Faccioli e la sua amministrazione sono disposti ad alzare le barricate, nella malaugurata ipotesi che da Venezia non arrivino più i 14 milioni di euro, necessari per avviare il secondo stralcio della variante alla regionale 62. Secondo i piani già concordati con la società Veneto strade il nuovo troncone, a due corsie, una per senso di marcia, collegherà via Sant'Eurosia con via Piave, a sud della città. Il cantiere dovrà completare il primo tratto, oggi in fase di ultimazione, tra Dossobuono e via Sant'Eurosia.
A scatenare la reazione di Faccioli sono state le parole pronunciate l'altro ieri da Franco Bonfante, consigliere regionale del Partito democratico (Pd). Secondo l'esponente di centro sinistra la Regione, per bocca dell'assessore alla Mobilità Renato Chisso, avrebbe ammesso che i soldi per le nuove strade nel Veronese sono esauriti, compresi quelli per concludere la Grezzanella. Ma Faccioli non vuol credere che quanto afferma Bonfante sia la verità. «Anche perché sono rimasto a quanto ci ha assicurato Chisso prima di Natale», spiega il sindaco, «e cioè che i 14 milioni per il nuovo tratto ci sono e basta. Attendo di essere convocato a Venezia per la conferenza dei servizi che approverà il progetto». Il primo cittadino osserva: «Se Bonfante vuol far polemica è un problema suo, poiché nessuno finora ci ha comunicato cambiamenti, quindi per noi il piano va avanti». Poi aggiunge: «Se fossi preoccupato mi sarei già mosso ancor prima del Pd, poiché la Grezzanella è una strada che va costruita per intero: il primo tratto, da solo non basta a togliere il traffico dal centro». Così avverte: «Nel caso non ci garantissero i fondi per avviare il cantiere, previsto per l'anno prossimo, sarei il primo ad incatenarmi davanti ai palazzi regionali per protestare».
Niko Cordioli, consigliere comunale e provinciale del Pdl, è ancora più risoluto. «Con i dirigenti di Veneto strade e con Chisso eravamo concordi che la copertura finanziarie c'era», afferma, «sia per i 14 milioni che la Regione anticiperà per conto della società Autocisa, sia per i sei milioni che garantiranno la finitura dell'opera. In commissione regionale, ovviamente, noi non potevamo esserci. Mi fido pertanto delle rassicurazioni del suo presidente Andrea Bassi». Comunque ammonisce: «Se per qualche motivo i fondi risultassero davvero esauriti allora sarò il primo a impegnarmi nel mobilitare sia i cittadini che gli imprenditori villafranchesi». E ricorda: «Lo stesso principio fu adottato per sbloccare il completamento dell'ospedale negli anni scorsi. Allora furono organizzate fiaccolate in strada: rifaremo lo stesso se Venezia non finirà la Grezzanella». E conclude: «Pretendiamo il massimo rispetto dei cittadini del Villafranchese. Il territorio ha dato molto, anche in termini elettorali, al centrodestra, soprattutto al Pdl. Quindi pretendiamo dalla classe dirigente del partito il massimo rispetto delle esigenze della città. Questi problemi non si sarebbero se in Regione ci fosse finalmente un villafranchese».
Fabio Tomelleri
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