mercoledì, 23 maggio 2012

VILLAFRANCHESE

CAMBIA:

Il referto: «Questa meningite tubercolare non è contagiosa»

VILLAFRANCA. Rientrato il caso che aveva destato qualche allarme alla scuola d'infanzia «Franchini» di Quaderni. La malattia del bambino non è passata per lo stadio polmonare. La direttrice: «Nessun pericolo». Il test di Mantoux non verrà fatto
31/01/2012
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La scuola «Ebe e Aleardo Franchini» di Quaderni. Il caso di meningite non è contagioso

Villafranca. L'allarme tubercolosi è rientrato alla scuola d'infanzia «Ebe e Aleardo Franchini» di Quaderni. È confermato che la meningite tubercolare, che affligge un alunno della scuola, non è passata per lo stadio polmonare e, quindi, non è contagiosa.  La frazione villafranchese può, dunque, ritrovare la calma, dopo le preoccupazioni della scorsa settimana, per un possibile contagio da tubercolosi o meningite. Il 23 gennaio si è sparsa per Quaderni la notizia che il bambino, mentre era in vacanza all'estero a Natale, aveva contratto la meningite tubercolare. Il bimbo non è più rientrato in Italia e la diagnosi è stata comunicata telefonicamente dal padre alla scuola, quindi all'Ulss22, soltanto lunedì della scorsa settimana. Seppur non confermata dai referti, la diagnosi poteva essere attendibile.  Perciò la direttrice della scuola Maria Rita Pietropoli, giovedì, ha organizzato una riunione per spiegare ai genitori la situazione e fugare le loro preoccupazioni, con l'aiuto del medico epidemiologo dell'Ulss22 Maurizio Foroni. Il medico allora rassicurò: «Se non è passata per la via polmonare, la malattia non è contagiosa». Occorreva verificare questo aspetto, ma il referto la settimana scorsa non era ancora nelle mani dell'Ulss22, che ha tentato di contattare, anche tramite l'ambasciata, l'ospedale straniero in cui tuttora si trova ricoverato il bambino.  Il referto è arrivato ieri e convalida la teoria di Foroni: si tratta di meningite tubercolare, ma non con passato polmonare, e quindi non c'è alcun rischio di contagio per gli altri bambini.  «L'allarme è rientrato», spiega la direttrice. «Il referto ci conferma che la malattia non rappresenta un pericolo di contagio. Il bambino ammalato risponde bene ai farmaci e sta meglio. Il padre, in questi giorni, si è impegnato a tenerci informati telefonicamente di ogni novità». Per i genitori, quella di ieri è stata una notizia che ha sollevato gli animi. Gli alunni, inoltre, non dovranno sottoporsi al test di Mantoux, che rileva la presenza del batterio della tubercolosi. «Non sarà fatto», conclude Pietropoli, «avevamo disposto con l'Ulss di effettuarlo in due giornate, per precauzione, ma non è più necessario».  «Le famiglie possono stare tranquille», aggiunge l'assessore all'istruzione Maria Cordioli, che è stata in contatto con la scuola. «La situazione è sotto controllo e non ci sono motivi per dar corso a psicosi o stati di agitazione.  Il bambino, inoltre, sta bene e il padre è stato corretto sin da subito tenendoci informati, passo dopo passo, di quanto accadeva». La meningite tubercolare è un'infiammazione delle meningi. Si verifica soprattutto in età infantile e i fattori di rischio sono legati a stati di immunodepressione, dovuti a qualsiasi motivo: l'età, appunto, poiché i bambini hanno meno difese, o l'uso di cortisonici o la presenza di alcune patologie.   Il piccolo si trovava all'estero, nel suo paese d'origine, dove doveva trascorrere le vacanze di Natale. Legato a questo fatto, in questi giorni, a Quaderni, si sono diffusi malumori sulla componente straniera molto alta nella frazione. Ma l'assessore ha voluto respingere questi pregiudizi. «Non si devono diffondere notizie errate», conclude Cordioli, «i bambini stranieri nella scuola sono 8 su 76, in piena salute e controllati. L'asilo Franchini è un'ottima struttura che non va penalizzata per quanto accaduto. Abbiamo piena fiducia nel suo operato».

Maria Vittoria Adami




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