mercoledì, 23 maggio 2012

VILLAFRANCHESE

CAMBIA:

Vasca contro gli allagamenti, nuova zona e piano da rifare

VILLAFRANCA. Il Consorzio rivede il progetto e individua un'altra area per la realizzazione. Lavori il prossimo inverno
28/01/2012
Zoom Foto
Villafranca allagata dopo un temporale FOTO PECORA

Si sposta sull'asse temporale di qualche mese più avanti, ma potrebbe già diventare realtà nel prossimo inverno il bacino di laminazione di Villafranca. Nel gergo tecnico si chiama cassa di espansione, ma altro non è che un terreno riabbassato per convogliare l'acqua del Tione, quando raggiunge piene che potrebbero essere pericolose per il centro cittadino.
L'opera doveva essere realizzata alle porte della città, dove il fiume passa nelle vicinanze di Prabiano e località Dossi di Rosegaferro. Il Consorzio di bonifica veronese, che si è occupato della progettazione e dirigerà i lavori finanziati dalla Regione, aveva già preparato il progetto.
Il Comune di Villafranca, però, ha chiesto di spostare la collocazione del bacino più a monte, dove non sussistono problemi con i proprietari dei terreni interessati dall'opera. Il Consorzio ha accolto la nuova proposta e l'area sarà sempre nel Comune di Villafranca, nei pressi di Valle dei Molini. Per questo cambiamento, però, dovrà essere rifatto il progetto che in capo a qualche settimana andrà al vaglio della commissione tecnica del Consorzio, quindi sarà trasmesso alla Regione per l'approvazione.
«Non dobbiamo fare grandi modifiche», spiega l'ingegnere Andrea De Antoni del Consorzio, «cambia solo l'ubicazione. In un paio di mesi dovremmo essere in grado di sottoporre il progetto all'approvazione della Regione; nel prossimo inverno già si potrà procedere con l'opera che richiederà tre mesi, se il tempo meteorologico sarà clemente».
L'intervento costerà 600mila euro finanziati dalla Regione. Il coordinamento e la direzione dei lavori spetterà invece al Consorzio.
«Il profilo del Tione sarà ritoccato e costruiremo un manufatto in grado di impedire che l'acqua del fiume superi un determinato livello. Nel terreno interessato abbasseremo il livello campagna di circa un metro, ma sarà l'area resterà coltivabile». Attualmente il terreno è a prato e non vi sono colture di pregio. Sarà comunque possibile coltivarlo, per il proprietario, che riceverà anche un indennizzo per la servitù di allagamento.
«L'opera», conclude De Antoni, «farà fronte alle sofferenze di Villafranca: alcuni quartieri sono bassi di quota e il sistema di convoglio delle acque meteoriche non riesce a sfogare nel Tione quando questo è in piena. Il bacino permetterà di abbassare il livello del fiume prima del suo ingresso in città».
Con l'assestamento del bilancio regionale 2011, inoltre, sono stati stanziati nuovi fondi per la gestione e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione. Ai Consorzi veneti saranno assegnati ulteriori 500mila euro, oltre ai 3,6 milioni già stanziati. In provincia di Verona, al Consorzio veronese, che copre anche la zona Villafranchese, andranno 51.750 euro di questo fondo e altri 50mila euro per intervenire sui mille metri di canalette pensili nei comprensori degli ex Consorzi di bonifica Agro Veronese Tartaro Tione e Valli Grandi e Medio Veronese, oggi uniti in un unico Consorzio. «Saranno impiegati per la sistemazione straordinaria delle opere irrigue», conclude De Antoni. «Abbiamo un fronte aperto col sistema di canalette pensili che hanno ormai 50-60 anni. Le perdite d'acqua da questi manufatti sono parecchie, con costi di manutenzione elevati. Saranno perciò interrate, con nuove tubazioni».

Maria Vittoria Adami




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