mercoledì, 23 maggio 2012

VILLAFRANCHESE

CAMBIA:

È braccio di ferro sul parco. Il Comune toglie la bacheca

VILLAFRANCA. Si sposta sui simboli la contrapposizione tra l'amministrazione e i sostenitori dell'area verde del Tione. Il comitato che l'ha installata non aveva l'autorizzazione. Portata nel magazzino pubblico. Protestano gli ambientalisti
24/01/2012
Zoom Foto
La bacheca rimossa dal Comune al parco del Tione FOTO PECORA

Villafranca. Non era autorizzata ed è stata rimossa. La bacheca in legno posizionata dal comitato cittadino Parco del Tione all'ingresso dell'area verde di via Calatafimi è stata divelta dal terreno venerdì a mezzogiorno da una ruspa. L'ordine è arrivato dall'amministrazione comunale.  L'ufficio tecnico in queste settimane è stato incaricato di controllare tutte le opere realizzate su suolo pubblico prive di autorizzazione. In elenco c'era anche la bacheca in legno, regalata al comitato dal gruppo Masci, il movimento adulti scout cattolici italiano. Il cartello riporta la scritta «Parco urbano del Tione» ed è stato installato da alcuni membri del comitato nel pomeriggio della vigilia di Natale. «Tutto ciò che non ha un'autorizzazione sarà rimosso», spiega il sindaco Mario Faccioli. «E in quell'area non c'è niente che sia stato posizionato con l'avallo del Comune. Per quella bacheca sono stati addirittura effettuati lavori edili». Per piantare il cartello, infatti, il comitato aveva scavato due buchi, riempendoli di cemento per assicurare la tenuta della bacheca in legno massiccio. Quanto agli altri interventi non autorizzati, il sindaco si riferisce alla posa di panchine, alla messa a dimora di piante e all'installazione di un'altra bacheca simile, posata circa un anno fa all'ingresso dell'area verde di via Della Speranza, sempre a opera del comitato. Quest'ultimo, non appena saputo della misteriosa scomparsa, ha scritto una lettera al primo cittadino, protocollata ieri mattina. La missiva chiede spiegazioni sul gesto, sottolineando che la bacheca era stata collocata in una zona che non ostacolava opere né passaggi. Per l'installazione del manufatto il comitato aveva fatto richiesta nel novembre scorso. Tuttavia, non aveva ricevuto il nulla osta dall'ufficio Tecnico.  Il gruppo di cittadini, inizialmente, non conoscendo l'autore del gesto, aveva ipotizzato di sporgere denuncia per furto. Ma non c'è alcun mistero: «La bacheca non è stata buttata via», conclude il sindaco. «È stata trasportata al magazzino comunale». «È un atto offensivo nei confronti dei 1.500 villafranchesi che chiedono, con la loro firma, all'amministrazione di poter avere un parco», spiega la portavoce del comitato Maria Luisa Zecchinato. Il gruppo, inoltre, ha sottolineato che per far uscire una ruspa a rimuovere un bene donato alla cittadinanza devono essere stati spesi fondi pubblici che quando sono richiesti per la manutenzione del verde non ci sarebbero mai. «Ci impediscono in ogni momento di avere un parco», conclude Zecchinato, «negando alla città di scegliere, con un referendum, se mantenere e ampliare quest'area o realizzare la cittadella del Chievo. Non ci permettono neanche di raccogliere le firme tra i cittadini». Il comitato lamenta che gli è stata negata l'autorizzazione a occupare il suolo pubblico lungo il Tione per raccogliere le firme a favore del parco. Dalla vicenda, riemerge dunque il vero pomo della discordia. Da quattro anni tra amministrazione e comitato si è aperta una frattura. Da un lato il sindaco è più che intenzionato a portare a compimento il progetto della cittadella sportiva, dove la squadra di calcio del Chievo verrà ad allenarsi. Dall'altro, il comitato favorevole, in questi anni, ha continuato a prendersi cura dell'area, chiedendo di terminarla, ampliarla e lasciarla in gestione alle associazioni di volontariato locali.

Maria Vittoria Adami




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