Castel d'Azzano, alle Poste code chilometriche
CASTEL D'AZZANO. Il responsabile dell'Ufficio comunicazione Poste del Triveneto: «I disagi termineranno a fine mese». Tre sportelli aperti e l'orario continuato non bastano a evitare disagi. E scattano le lamentele degli utenti, stanchi di aspettare
Castel d'Azzano. Code chilometriche alle poste, mancanza di corsie preferenziali per disabili e donne incinte, attese che superano anche i 30 minuti. Chi si reca alle poste deve armarsi di pazienza, nonostante i tre sportelli aperti al pubblico e l'orario continuato, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13. C'è sempre molta affluenza. Le lamentele inevitabili, il disagio reale. Anche se non manca qualche sporadica osservazione positiva: «Non sono del paese, vengo qui al pomeriggio perché è l'unico ufficio della zona aperto, l'affluenza è normale e soprattutto mi trovo bene perchè il personale è attento e disponibile». Un altro signore aggiunge: «Le code ci sono, per questo mi porto sempre qualcosa da leggere e se sono fortunato trovo un posto a sedere». Più frequenti le critiche negative: «Il personale è troppo tranquillo, sembra che non si accorga delle code», «C'è qualche impiegata che si attacca al telefonino per questioni personali e parla e parla e noi in coda ad aspettare»; «Perché chi ha il conto corrente alle poste, passa davanti a tutti?»; «Quando era il mio turno, mi sono lamentata perché era da mezz'ora che aspettavo e mi sono sentita rispondere che se volevo fare prima, potevo anch'io aprire un conto. Bella risposta». E una signora aggiunge: «Accanto a me c'era una donna incinta che teneva per mano un bambino molto piccolo: possibile che non ci sia una corsia preferenziale per loro e per i disabili?». Il direttore, interpellato, precisa che non può rilasciare dichiarazione alla stampa, ma indirizza all'Ufficio comunicazione Poste del Triveneto. Al primo squillo, sorpresa, il responsabile Ettore Zuccolotto risponde subito, ascolta, poi, chiarito che le corsie preferenziali non esistono per scelte dell'azienda, chiede una pausa per conferire con il direttore dell'ufficio. Richiamerà lui, appena possibile. La risposta giunge poco dopo: «L'ufficio lavora tanto», spiega, «sia per l'orario continuato che per l'ampio bacino di utenza; inoltre nel periodo dicembre e gennaio, oltre alle scadenze normali ci sono state le nuove disposizioni legislative sui libretti di risparmio al portatore che hanno non solo aumentata di molto l'affluenza, ma allungato i tempi per le complesse informazioni e operazioni necessarie. Stessa cosa per i possessori di cartepay per le nuove operazioni richieste per motivi di sicurezza. Queste le ragioni delle code e delle attese». Per quanto riguarda le altre critiche, chiarisce così. «Per l'utilizzo del cellulare, ci sono regole che valgono per tutti gli uffici dove esiste rapporto con il pubblico», spiega. «Se ci sono degli abusi, basta rivolgersi al direttore che ha l'autorità per intervenire». E per la propaganda sfacciata ad aprire un conto postale per cercare di evitare le code: «In ogni ufficio postale esiste uno sportello per la precedenza ai correntisti. La risposta dell'impiegata però è poco simpatica». Infine una precisazione sulle corsie preferenziali: «Non esistono per scelta dell'azienda», afferma Zuccolotto, «ma, mi ha assicurato il direttore che, quando ci sono casi particolari, è lo stesso personale che interviene per dare la precedenza».
Giorgio Guzzetti
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1 fanuel.spezia 17/01/2012 16:41 2 commenti
non solo a castel d'Azzano, ma anche a Villafranca alle poste centrali... ieri 35 persone in coda, 1 sportello aperto e l'impiegata che "ciacerava" "del tempo"...