mercoledì, 23 maggio 2012

VILLAFRANCHESE

CAMBIA:

Disagi per i prelievi di sangue. Eliminata la fila preferenziale

VILLAFRANCA. La razionalizzazione dell'Ulss 22 non risparmia dal primo gennaio chi assume il medicinale salvavita. I pazienti in cura con il farmaco anticoagulante Coumadin devono controllarsi molto spesso. Costretti a code interminabili
13/01/2012
Zoom Foto
Cittadini nella sala d'ingresso dell'ospedale Magalini di Villafranca FOTO PECORA

La carovana dei disagi in ambito sanitario, con l'inizio dell'anno, ha portato nuove complicazioni alle persone che assumono Coumadin, un farmaco anticoagulante. Chi lo utilizza deve sottoporsi continuamente a controlli, per monitorare il tempo di coagulazione del sangue, reso più fluido dal medicinale; perciò deve effettuare l'analisi nel migliore dei casi mensilmente, ma più spesso ogni settimana e talvolta ogni due o tre giorni. Per questo, chi ne fa uso, fino al 31 dicembre scorso, godeva di un servizio ad hoc al Magalini: si recava al centro prelievi, dove c'era un ambulatorio apposito e abilitato alla registrazione della prestazione. Qui attendeva separatamente dagli altri utenti, sottoponendosi al prelievo del sangue in tempi rapidi, senza code. Dal primo gennaio, però, le regole sono cambiate. Questa «corsia preferenziale» è aperta soltanto un'ora la mattina, dalle 9.30 alle 10.30. Chi necessita di fare il controllo prima, deve staccare il biglietto all'ingresso del centro prelievi e mettersi in coda con tutti gli altri, allungando di molto i tempi di attesa. Il provvedimento potrebbe essere dovuto al programma di razionalizzazione, che ha visto anche la chiusura di alcuni centri di prelievo in provincia. Alcuni pazienti lo attribuiscono all'introduzione di un nuovo sistema informatico.  Fatto è che la situazione, per questi utenti, si è complicata. E non si parla di numeri esigui. Il Coumadin è un farmaco diffusissimo, soprattutto tra gli anziani. Basti pensare che in una sola farmacia del centro, lo scorso anno, ne sono state vendute 600 confezioni: cinquanta al mese, vale a dire due scatole al giorno. Gli utenti dell'ambulatorio del Magalini erano stati avvisati del cambiamento dal personale sanitario nel dicembre scorso, man mano che si recavano al controllo. Ma l'annuncio non ha tolto i disagi. «È un problema», racconta una signora. «Da anni godevamo di una corsia preferenziale. È un'agevolazione importante. Chi vuole fare prima il prelievo ora deve recarsi allo sportello generale e aspettare il proprio turno. Ma la coda è davvero lunga. Sono ignorati i problemi, prima ridotti a zero, di chi si deve recare a lavorare e deve interrompersi a metà mattina per fare il prelievo; altri devono farsi accompagnare da un parente».  Ci sono, infatti, giovani che, dopo il prelievo, vanno al lavoro: per loro l'orario nuovo è accessibile solo prendendosi un permesso. Ma ci sono anche persone anziane; tutti necessitano di questo servizio, perché l'azione del medicinale va tenuta sotto controllo, per evitare trombi o, al contrario, emorragie.  Il malcontento, quindi, in questi giorni di rodaggio era elevato. «Si va indietro», commenta un signore in attesa nel corridoio. «È un esame per noi vitale e con questo nuovo metodo ci complicano la vita, complicata di per sé. Dobbiamo già trascorrere tanto tempo al reparto di analisi». «La nostra vita è strettamente legata al Coumadin», si accoda C.V. paziente che risiede nel Villafranchese. «La conquista della corsia preferenziale ora è cancellata in nome, a quanto pare, del nuovo programma di informatica, in funzione dal primo dell'anno. Ma l'informatica deve servire l'uomo, non peggiorare le cose; mi auguro che si torni come prima».

Maria Vittoria Adami




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