mercoledì, 23 maggio 2012

VILLAFRANCHESE

CAMBIA:

Nuovo capogruppo del Pdl. Il vertice sceglie Pennacchia

VILLAFRANCA. Tocca all'ex componente del Cda dell'aeroporto guidare la compagine più ampia che amministra la città. I consiglieri riuniti con i tre leader locali del partito sostituiscono il dimissionario Ortombina «Nessun problema di unità»
12/01/2012
Zoom Foto
I tre coordinatori del Pdl di Villafranca: Carlo Ferrarese, Mirco Cordioli ed Enrico Ortombina FOTO PECORA

Villafranca. Sono bastati pochi giorni e una serata in pizzeria perché il Pdl di Villafranca trovasse «l'unità d'intenti», come ama ribadire, e sfilasse dal cilindro il nuovo capogruppo consiliare. È Francesco Pennacchia, 63 anni, consigliere comunale ed ex membro del consiglio di amministrazione dell'aeroporto Catullo. In politica dal 1991, prima nelle fila di Alleanza nazionale, quindi nel Pdl, Pennacchia è l'uomo che il partito ha nominato in sostituzione di Enrico Ortombina. Quest'ultimo, per motivi personali e accumulo di impegni, pur rimanendo consigliere comunale, aveva riconsegnato l'investitura a capogruppo, la settimana scorsa.
La decisione è stata un fulmine a ciel sereno, tanto da far pensare ad attriti interni al Pdl. I dubbi sono stati avallati poi dal richiamo del consigliere Niko Cordioli al gruppo: «Cogliamo l'occasione di riunirci per effettuare la nuova nomina, ma soprattutto per una verifica interna», aveva detto, «è ora di capire chi resta in squadra e chi no». E la verifica c'è stata, come ammette il coordinatore del Pdl locale Mirco Cordioli, affiancato dai suoi vicari Carlo Ferrarese ed Enrico Ortombina: «La nomina di Pennacchia è sintomo di coesione e unità all'interno del Pdl. Non ci sono state frizioni o defezioni nella scelta del nuovo capogruppo».
Dopo le dimissioni di Ortombina, i dieci consiglieri comunali e i quattro assessori Pdl si sono incontrati con i coordinatori lunedì sera. All'appello mancava solo il sindaco Mario Faccioli, assente per un impegno improrogabile. Nottetempo, Pennacchia, in ferie a casa di familiari, è stato raggiunto dalla notizia. Il racconto dei triumviri si ferma qui: «I tempi per raggiungere l'accordo sono stati rapidi», spiega Cordioli. «Questo prova che il Pdl non ha dissidi interni e l'accordo è stato raggiunto all'interno di un gruppo coeso. Non ci resta che ringraziare Ortombina per il lavoro fatto sinora».
È proprio quest'ultimo a motivare la scelta di Pennacchia, con una metafora calcistica: «Il Pdl è una squadra, ma un po' anomala: siamo tutti centravanti. Serve un regista che richiami indietro qualche centravanti, ogni tanto. Pennacchia ha disponibilità di tempo e possibilità di impegno per fare il regista». Ortombina spazza via anche i dubbi sui possibili dissidi: «Al di là degli scontri, il comportamento del gruppo consiliare è sempre stato quello dell'allineamento. Non è mai mancato l'apporto dei consiglieri nelle decisioni».
Rapidità e coesione sono le parole anche di Ferrarese. «È un modo di procedere necessario dal momento che il gruppo ha al suo interno esponenti con priorità diverse. Le nostre, ad esempio, (la frangia Ferrarese è vicina al presidente del consiglio Maurizio Facincani, ndr), saranno l'ospedale e l'abbassamento il più possibile della nuova imposta municipale Imu».
«Le dimissioni di Ortombina potevano dare adito a dubbi su eventuali problemi politici», commenta infine Pennacchia, «la mia disponibilità ha sciolto i dubbi mostrando che non ci sono stati traumi né ci sono diatribe interne». Non appena di ritorno, incontrerà i consiglieri: «Manca un anno dalle prossime elezioni. Dobbiamo portare a conclusione il programma elettorale». Cosa manca? «Solo il progetto del Chievo».  «I finanziamenti per realizzare il secondo tratto della Grezzanella ci sono, mi dispiace che il consigliere regionale, Franco Bonfante, abbia preso questa cantonata». Renato Chisso, assessore regionale alla mobilità, smentisce dunque qualsiasi blocco dell'opera, come paventato di recente dal consigliere del Pd in Regione.
«Come tutti sanno il primo stralcio a nord di Villafranca è quasi concluso, entro fine marzo i cantieri saranno chiusi, per il secondo ci sono 14 milioni di euro previsti e garantiti dal piano triennale 2009/11».
Anche Giovanni Miozzi, presidente della Provincia, è intervenuto: «Non capisco come mai il consigliere regionale Bonfante abbia scelto la Grezzanella come terreno di polemica politica. Voleva forse far passare il messaggio che gli amministratori di centro destra non fanno il loro dovere? Se è così, gli è andata male perché non ha raggiunto il suo obiettivo. Tutto, infatti, sta procedendo come previsto: è già stata chiesta la conformità urbanistica e siamo prossimi alla Conferenza di servizi. Difficile, quindi, credere, come invece ipotizza il consigliere Bonfante, che Regione, Provincia e Comune lavorino su una cosa che non sarà realizzata perché senza finanziamenti. Prima di Natale ho, infatti, incontrato l'assessore regionale Renato Chisso, i rappresentanti di Veneto Strade e il sindaco di Villafranca per fare il punto sull'attuazione del secondo stralcio. La notizia è che si va avanti come previsto».
Stessa lunghezza d'onda da parte del consigliere provinciale villafranchese, del Pdl, Niko Cordioli: «Spiace constatare la caduta di stile del consigliere regionale Bonfante, che probabilmente risente del clima da campagna elettorale che c'è nel suo Comune di Cerea».
E infine, ha controreplicato Bonfante: «Le mie preoccupazioni sui ritardi di avvio dei lavori del secondo stralcio della Grezzanella non sono infondate, ma derivano dal dibattito che vi è stato in II Commissione Regionale (Infrastrutture e Trasporti) lunedì. La giunta regionale ha proposto l'inserimento di nuove opere fra le priorità, con una disponibilità nel triennio dichiarata (ma non certa) di 14,5 milioni di euro per la provincia di Verona. Basta fare un po' di conti con le dita e ci si accorge immediatamente che i fondi disponibili non sono sufficienti per finanziare le opere prioritarie elencate. Ci dicano quindi l'assessore regionale ed il presidente della Provincia di Verona quali opere hanno intenzione di sacrificare».

Maria Vittoria Adami




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