mercoledì, 23 maggio 2012

VILLAFRANCHESE

CAMBIA:

Progetto per il parco sui monti. Gli ambientalisti rilanciano

VALEGGIO. Convocato un incontro per venerdì sera e stampate 4.000 copie di un giornalino del gruppo «El Morar». Sono contro il piano del Comune che prevede strutture turistiche sui terreni di Mamaor e Vento «No alla nuova urbanizzazione»
11/01/2012
Zoom Foto
Il monte Mamaor a Valeggio FOTO PECORA

Valeggio. In questi giorni il Gruppo etico territoriale «El morar» pubblica un giornalino e lo fa alla vigilia di un appuntamento importante: la presentazione nella serata di venerdì, alla sala conferenze di Casa Toffoli, della proposta per realizzare un parco d'interesse locale negli ex-forti militari di Monte Mamaor e Monte Vento. Si tratta di quasi 150 ettari di verde (boschi, prati aridi, etc.) che saranno messi in vendita e per la cui tutela sono state raccolte più di mille firme, con l'appoggio di 26 associazioni. «Sentivamo il bisogno», afferma il portavoce de «El morar», Fabrizio Gagliardi, gruppo capofila nell'azione di sensibilizzazione, «di dire la nostra in modo articolato, spiegando ai nostri concittadini cosa potrebbe succedere nel futuro di Valeggio, a seconda che nel prossimo Pat (Piano d'assetto del territorio) si scelga la strada della tutela o dell'urbanizzazione per queste aree particolarmente pregiate, vitali anche per lo sviluppo turistico del territorio. Volevamo farlo per invitare tutti ad essere partecipi in prima persona e soprattutto in vista della presentazione della proposta di parco d'interesse locale. Per questo oltre alle 4.000 copie stampate lo diffonderemo anche in pdf».
Nell'articolo in copertina, redatto proprio da Gagliardi e che titola «Un parco naturale per salvare Monte Mamaor e Monte Vento», si sottolinea che «il Parco naturale di interesse locale per i due monti potrebbe realmente rappresentare la migliore strada per tutelare e al contempo valorizzare questi preziosi e delicati ambienti», così come previsto dalla legge regionale 40 del 1984.
L'articolo continua rilevando che «un adeguato piano ambientale potrebbe non solo essere lo strumento più appropriato per proteggere nel concreto il complesso ecosistema, ricco di biodiversità che caratterizza tutta la nostra fascia collinare e che trova nei Monti Mamaor e Monte Vento la sua massima espressione, ma potrebbe diventare un formidabile veicolo di promozione del nostro splendido territorio favorendo e consolidando così quella che è la sua naturale vocazione: il turismo».
Nella pagina non manca una significativa vignetta che vede ruspe, camion e gru alle pendici di Monte Mamaor, pronti ad entrare in azione. All'interno, col titolo «Ieri, oggi, domani», scrive Giuseppe Marchi, esponente del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), sindacalista e sociologo, che analizza l'accelerata crescita demografica del Comune. Marchi mette in rilievo «la discontinuità chiara ed inequivocabile tra gli ultimi 20 anni ed i 40 precedenti. Se dal 1951 al 1991 la popolazione è cresciuta del 13,7 per cento, passando da 8.159 abitanti a 9.329 (ovvero 1.170 nuovi abitanti), dal 1991 al 2010 la crescita è stata del 49,4 per cento, passando da 9.329 a 14.456 abitanti (ovvero 5.127 nuovi abitanti), per il 68 per cento cittadini italiani».
Per Marchi insistere su nuove urbanizzazioni comprometterebbe irreparabilmente ciò che ha fatto di Valeggio un polo d'attrazione (le bellezze paesaggistiche unite alle peculiarità gastronomiche), riducendo la qualità dei servizi, creando problemi alla mobilità e perdendo quel senso della misura e della crescita armonica che fa la specificità del luogo. In bella vista nel giornalino c'è poi la locandina del prossimo convegno («Monte Mamaor e Monte Vento: colata di cemento o polmone verde?»), cui parteciperanno esperti e protagonisti di parchi in via di realizzazione.

Alessandro Foroni




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