mercoledì, 23 maggio 2012

VILLAFRANCHESE

CAMBIA:

Pensionato muore per infarto. Trovato in casa dopo 3 giorni

VILLAFRANCA. Dramma della solitudine in una corte di via Nino Bixio dove abitava l'ex operaio Stefano Caliari. I vicini gli hanno portato il pranzo mercoledì come spesso facevano Sabato hanno rotto la porta e scoperto che era senza vita
10/01/2012
Zoom Foto
L’abitazione del pensionato Stefano Caliari di viale Nino Bixio FOTO PECORA

Dramma della solitudine in viale Nino Bixio. Un pensionato che viveva da solo è morto per un arresto cardiaco, ma la sua fine è stata scoperta soltanto dopo tre giorni. Si chiamava Stefano Caliari, 61 anni, celibe, e abitava in una corte al civico 276 di viale Nino Bixio. Il decesso risale a giovedì scorso, alla vigilia dell'Epifania. È stato trovato senza vita.
Ex dipendente come operario presso una officina a Caselle di Sommacampagna, da un anno era in pensione e si accudiva da solo. Non aveva l'automobile o altri mezzi di trasporto e, quando ancora lavorava a Caselle, a Villafranca era conosciuto da tante persone perché lo si vedeva spesso sulla regionale a piedi. Chiedeva un passaggio in auto soprattutto di sera, quando rientrava dall'officina di Caselle. La vita di caliari è stata sempre difficile e di stenti come quella di altri due fratelli che sono stati allevati dai nonni materni.
Sono stati i coniugi Luciano Cordioli, impresario edile, e la moglie Maria Grazia Perinelli, impegnata nel volontariato, che abitano accanto all'abitazione del pensionato ad accorgersi che qualcosa non andava. Non vedendolo da tre giorni, si sono insospettiti del fatto che dalla sua abitazione non proveniva alcun rumore e che non lo avevano incontrato, Sabato a mezzogiorno marito e moglie hanno così deciso di intervenire per verificare cosa stesse accadendo. Hanno rotto il vetro della porta e sono entrati in casa. Dopo alcuni passi hanno scoperto il corpo senza vita di Stefano caliari. Era riverso nel bagno.
«Mercoledi», racconta la signora Perinelli , «gli abbiamo portato il pranzo come spesso facevamo. A volte fruiva della mensa dei frati cappuccini».
I coniugi Cordioli hanno allertato subito i carabinieri e sul posto è arrivato anche il medico del distretto sanitario che ha accertato la morte per cause naturali, dovuta ad arresto cardiaco.
La salma e stata trasportata nella cella mortuaria al cimitero e il funerale si terrà questa mattina alle dieci in duomo. Ad officiarlo sara il superiore del convento dei frati Cappuccini, padre Mariano Steffan.

Carlo Rigoni




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