Un documentario racconta la storia della città e degli eroi
VILLAFRANCA. Opera multimediale dell'associazione Contemporanea.Lab per far conoscere i luoghi più apprezzati. Il video di Riggi e Tumicelli parte dalle origini e si sofferma anche sulle bellezze artistiche e culturali e sui cambiamenti nei secoli
Chi era Luigi Prina che dà il nome a una via a Villafranca? E cosa si può visitare e ammirare a palazzo Bottagisio? Cosa custodiscono le chiese del paese, dalle più antiche, come la quattrocentesca San Rocco, alle più imponenti come il duomo, realizzato sul progetto in stile palladiano? Di storia e passato risorgimentale, di cultura e costumi, ma anche di un contesto agricolo nel quale Villafranca si è sviluppata, parla un video realizzato dai due storici di ContemporaneaLab.
L'associazione culturale di Luigi Alessandro Riggi e Andrea Tumicelli, che gestisce il museo del Bottagisio, ha prodotto un filmato di 30 minuti sulla storia della città, per valorizzarla e farla conoscere il più possibile attraverso la divulgazione del loro lavoro.
«È un documentario che racconta cosa è cambiato a Villafranca e come, nel corso del tempo», spiegano Riggi e Tumicelli. «Una storia raccontata attraverso i luoghi che frequentiamo abitualmente. In 30 minuti di riprese abbiamo ripercorso le tappe più importanti del passato villafranchese, dalla presenza romana alla contemporaneità, spiegate e approfondite tramite l'analisi degli edifici e degli spazi più significativi del territorio».
I villafranchesi nel video troveranno l'immancabile castello, con la sua pietra romana incastonata nelle fondamenta, a riecheggiare epoche ben più lontane di quelle medievali. L'obelisco, palazzo Bottagisio e i cippi nelle campagne ricordano invece i trascorsi risorgimentali della città. Sono tutti ricordi che narrano la storia del territorio, arricchito, però, anche da altri spazi: le chiese, con le loro piccole opere come la madonnina lignea di San Rocco; la campagna circostante, tra corti rurali e bellezze naturali; la conformazione urbanistica della città che racconta costumi e società di epoche passate.
Il documentario è stato realizzato grazie al bando «Chi + ne ha + ne metta», edizione 2011, che è stato promosso dall'assessorato alle politiche giovanili. È stato riprodotto su un centinaio di dvd che sono stati distribuiti nelle scuole, ma i due storici non escludono che possa anche essere caricato sul sito di Contemporanea.Lab, in modo che tutti lo possano consultare scaricandolo sul computer. Si concretizza così lo slogan dei due giovani: coniugare didattica, cultura e divulgazione.
Maria Vittoria Adami
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