30.07.2012
TORRI. Non è piaciuto il referendum volante per modificare le caratteristiche di chi può essere votato per il direttivo. Scontro tra il vecchio Consiglio e quello eletto aprendo a chi ha meno di 55 anni, e il sindaco spiega: «Va modificato lo statuto»
Una bufera ha travolto le elezioni per il rinnovo delle cariche del circolo anziani. Il motivo del contendere è stata la votazione del consiglio, compiuta, a detta dell'amministrazione, violando lo statuto. Morale: elezioni annullate dal Comune e assemblea da rifare.
L'intricata questione che ha mandato nel caos il gruppo è nata all'assemblea dei soci a villa Melisa, dove si è tenuta la votazione per nominare le nuove cariche del circolo (sette consiglieri, tre probiviri, due revisori dei conti e un supplente). Subito prima dell'elezione, ai soci aventi diritto di voto (residenti a Torri e che hanno versato le quote associative per due anni consecutivi, compreso il 2012) era stata data una scheda in cui si chiedeva, contro lo statuto del circolo anziani, di poter ammettere candidature al direttivo sia di soci con meno di 55 anni, sia di coloro che erano già stati membri del consiglio direttivo per più di due mandati. Il referendum è passato: 31 i sì, 16 i no per il primo punto, 28 favorevoli e 16 contrari per il secondo. Subito dopo si è tenuta l'elezione del direttivo, tra cui Giorgio Bonoldi, 52 anni, revisore dei conti uscente, e Giuseppe Pellucci, vice presidente uscente con più di due mandati nel consiglio.
Al momento del passaggio di consegne c'è stata tensione tra i rappresentanti del consiglio uscente e di quello entrante. Le due parti non hanno trovato un accordo e il nuovo direttivo si è rifiutato di ricevere i documenti del circolo perché voleva ulteriori chiarimenti e garanzie. Bazzanella ha consegnato i faldoni con la documentazione alla polizia municipale e ha avvisato il Comune. L'amministrazione comunale ha ritenuto le elezioni «illegittime» e ha invitato il presidente uscente a riorganizzare l'assemblea. «È stata commessa una leggerezza», spiega il sindaco Giorgio Passionelli, «lo statuto è chiaro. Il regolamento può essere cambiato, ma non dalla sera alla mattina, senza passare dal consiglio comunale». Più pesanti le considerazioni di Fabio Raguzzi, assessore con delega per i rapporti con le associazioni. «Si è trattato di un golpe», attacca, «di cui non capisco fino in fondo il significato. A meno che qualche giovane rampante non nasconda velleità verso l'amministrazione o voglia pilotare il circolo anziani. Credo questa sia la goccia che ha fatto traboccare il vaso».
Sulla questione, Bazzanella ammette la forzatura fatta allo statuto, anche se sostiene che si sia trattato di un'operazione necessaria per salvare il circolo. «Alla vigilia dell'elezione», racconta, «i candidati erano troppo pochi (7 per il direttivo) e alcuni che si erano detti disponibili al mandato non erano eleggibili. Per questo abbiamo pensato in buona fede al referendum, che abbiamo proposto ai soci votanti prima dell'elezione. Era il male minore, l'unico modo per sbrogliare una situazione complicata ed evitare la chiusura del circolo».
Bonoldi, che non era presente alla votazione, si dice invece sorpreso e all'oscuro del polverone sollevato e amareggiato per essere stato tirato in ballo nella vicenda. «Mi sono offerto come candidato solo per dare una mano all'associazione», racconta l'ex vice sindaco di Torri, «sono socio del circolo da anni e revisore dei conti uscente. Non vedo perché il problema della mia età under 55 sia emerso solo ora e non in passato (tra l'altro il presidente prima di Bazzanella era stato in carica per 12 anni). Credo che questa polemica, che ha tanto il sapore di un affronto di natura politica, sia inutile e rischi solo di far morire il gruppo. Non vorrei che ci fosse l'intento di chiudere il gruppo anziani, per sfruttare in maniera diversa la prestigiosa sede del circolo, villa Melisa».
Il direttivo uscente ha nominato un commissario straordinario, Lisa Fiandri, che dovrà traghettare l'associazione nei prossimi due mesi verso le elezioni.
Emanuele Zanini
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