12.07.2012
GARDA. Accordo tra il Comune e il settore turistico della Provincia per operare con agenti municipali e ispettori. Lotta all'evasione con verifiche incrociate tra i dati dichiarati e l'effettiva ricettività di ospiti Sanzioni da mille a 5mila euro
Garda. Attenzione, guai sgarrare: sono in arrivo punizioni pesanti per chi accoglierà turisti in nero, svolgendo attività di ricevimento, senza la documentazione obbligatoria per legge. Il Comune ha pubblicato un avviso per informare la cittadinanza che stanno per iniziare controlli mirati a tutte le strutture ricettive del paese. Scatteranno la settimana prossima e saranno portati avanti, in maniera congiunta, dalla polizia municipale e dagli ispettori alberghieri della Provincia, che a Garda hanno un ufficio al Palazzo dei Congressi. Le verifiche avverranno dagli affittacamere, a camere in esercizi di ristorazione ed a conduzione familiare, nei bed & breakfast e nelle case ammobiliate ad uso turistico. Fa sapere il consigliere al Bilancio Ivan Ferri: «Seguendo l'esempio del Comune di Verona, abbiamo deciso di siglare un accordo di collaborazione con la Provincia, in particolare con l'ufficio al turismo di Garda, per usufruire della preziosa collaborazione degli ispettori alberghieri che, ogni giorno, già controllano ed accertano le attività. Stavolta però saranno in azione con i nostri agenti». Ferri ricorda, dunque, due nuove entrate che lo Stato «lascia» a Garda che, come tutti i Comuni, ha bisogno di introiti. «In giugno è stata istituita l'imposta di soggiorno, 50 centesimi, che tutte tali attività devono corrispondere. Inoltre, in base alle recenti modifiche normative, lo Stato ci consente di trattenere quanto deriva dal recupero dell'evasione», spiega Ferri. «Pertanto, in un momento di difficoltà economica degli enti locali, considerando l'azzeramento dei trasferimenti al nostro Comune, ci pare corretto salvaguardare sia l'amministrazione che la collettività. Non è giusto, inoltre, che i cittadini e le attività produttive che si comportano onestamente debbano pagare più imposte a causa di chi, pur avendo appartamenti in affitto o altre fonti di guadagno, gestisca una propria attività ricettiva 'in nero', a scapito di tutti». Anche negli alberghi - Garda non ha campeggi - scatteranno le verifiche: «Faremo controlli incrociati tra le presenze dichiarate (soggette all'imposta di soggiorno) e quelle comunicate in Provincia ai fini statistici», chiude il consigliere, ricordando che l'esercizio della attività ricettiva svolto, anche in modo occasionale, senza la comunicazione Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) è soggetto ad una sanzione amministrativa che va da 1000 a 5000 euro e alla chiusura immediata dell'esercizio.
Barbara Bertasi
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