29.06.2012
BARDOLINO. Sala, il presidente di De Gustibus, avverte: «Espelleremo i soci che si renderanno responsabili di questo diffuso malcostume». Dopo la furibonda lite per accaparrarsi i clienti linea dura del Comune contro il fenomeno dei camerieri che invitano i turisti a sedersi al tavolo
Bardolino. Hanno già pagato la multa di 130 euro i due ristoranti del centro storico di Bardolino in cui lavorano i camerieri che qualche sera fa hanno dato vita ad una furibonda lite scatenata dal desiderio di accaparrarsi i clienti. Ma la sanzione non mette la parola fine sulla vicenda o, meglio, sul fenomeno che oramai contraddistingue molti pubblici esercizi che piazzano un loro dipendente fuori dai plateatici con il compito di invitare o invogliare i possibili clienti a fermarsi da loro. Un fenomeno che, almeno a Bardolino, sia l'amministrazione comunale che l'associazione «De Gustibus» hanno tutta l'intenzione di contrastare. «È da tempo che si assiste all'utilizzo di camerieri con questa funzione di butta-dentro», dice il sindaco Ivan De Beni, «ma questo non è il tipo di servizio che riteniamo debba essere offerto dalle attività del nostro territorio e lo dimostra il fatto che sono state emesse apposite ordinanze sia dalla nostra amministrazione che da quella precedente. E proprio nei giorni scorsi avevo fatto inviare a tutti gli esercenti una lettera per invitarli proprio a prestare la massima attenzione e ad evitare il ripetersi di questi fenomeni». Un invito evidentemente caduto nel vuoto tanto che ieri mattina De Beni, venuto a conoscenza della lite avvenuta tra due camerieri, ha visitato molti dei ristoranti del centro storico e di altri ha convocato in municipio i titolari. «Ho ribadito per l'ennesima volta quanto sia deplorevole questa sorta di tecnica che fa scadere la qualità del servizio offerto dalla nostra ristorazione che in questi anni è molto cresciuta e si è fatta apprezzare per la qualità raggiunta grazie alla sempre maggiore professionalità degli addetti ai lavori e al lavoro dell'associazione De Gustibus cui molti bar e ristoranti aderiscono», spiega il sindaco. «L'episodio che si è verificato è molto sgradevole e non possiamo permetterci di correre il rischio che si ripeta. Per questo in abbiamo avvisato tutti che la Giunta ieri ha votato l'aumento da 130 a 250 euro della sanzione prevista per chi con questi comportamenti contravviene all'ordinanza che vieta di importunare le persone; che d'ora in avanti la Polizia locale effettuerà maggiori controlli e che se un'attività viene sorpresa più di una volta a continuare a servirsi di queste figure oltre alla sanzione si vedrà sospeso o ridotto il plateatico per motivi di ordine pubblico». Linea dura, dunque, e senza cedimenti nemmeno in ragione della crisi economica per far fronte alla quale gli esercizi pubblici adotterebbero questo genere di accorgimenti. «Le motivazioni che mi sono state date sono del tipo "lo devo fare perché il mio ristorante è meno visibile" oppure "ho un menù che deve essere spiegato meglio al cliente". Ma sono motivazioni che non giustificano un comportamento che va a sminuire se non addirittura ad annullare il livello di professionalità raggiunta dalla ristorazione di Bardolino. Il cliente deve essere libero di scegliere il locale dove fermarsi e avere tutto il tempo e il modo di leggere un menù senza sentirsi obbligato ad andare in un ristorante piuttosto che in un altro». Una posizione condivisa da Giorgio Sala, presidente della De Gustibus, che annuncia: «Domani, sabato, riuniremo il direttivo proprio per affrontare questo tema. Quello che è successo è dequalificante per l'intera categoria e per tutti gli operatori che hanno scelto di lavorare in un certo modo. Penso che metteremo una sorta di punto fermo avvisando che simili episodi possono comportare l'esclusione dall'associazione: perché la nostra targa posta all'esterno di un locale qualifica non solo l'appartenenza alla De Gustibus ma soprattutto la professionalità con cui si lavora». Anche Sala non accoglie la tesi di una scelta fatta per superare il momento di crisi. «Mi spiace sentire queste cose e credo che questo non abbia nulla a che fare con la crisi visto e considerato che abbiamo iniziato a vedere camerieri piazzati all'esterno dei locali già da qualche anno a questa parte. Solo che ora si è superato il limite. E riguardo la crisi direi, anzi, che si dovrebbe tacere proprio per una forma di rispetto nei confronti di chi vive davvero la crisi economica: può essere che viviamo stagioni non più così felici come in passato, ma i turisti e il lavoro ci sono e i locali stanno cercando personale».
Giuditta Bolognesi
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