sabato 25.05.2013 ore 01.05

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Oggi in piazza

27.06.2012

I carabinieri «visitano» gli uffici del Comune

CAPRINO. Clamorosa decisione della magistratura, che invia i militari dell'Arma nella sede municipale per acquisire una serie di documenti relativi all'attività edilizia. Il sindaco Sandri sceglie la linea del silenzio: nessun commento

L'auto dei carabinieri davanti alla caserma

L'auto dei carabinieri davanti alla caserma
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 0

Carabinieri in municipio, ieri, per l'intero pomeriggio e quasi fino a sera. I militari del Comando della compagnia di Caprino sono stati a Palazzo Carlotti, procedendo per una attività di indagine delegata dalla magistratura.
Alcuni di loro, in borghese, del Nucleo operativo radiomobile (Norm), sono stati per ore nella palazzina retrostante la storica villa, all'ufficio dell'area tecnica-edilizia privata, di cui è responsabile l'architetto Roberto Tosoni. Il quale, poco dopo le 18, è uscito con il segretario comunale Luciano Gobbi. Quest'ultimo, con alcuni fascicoli in mano, ha solo detto che stava cercando di capire alcune cose. E, come Tosoni, non ha spiegato cosa stessero facendo i carabinieri a Palazzo. I quali sono poi sono tornati per visionare nuovi documenti dell'ufficio.
Intanto in segreteria, al primo piano di Palazzo Carlotti, c'erano vari amministratori, tra i quali gli assessori al patrimonio e alla sicurezza Roberto Franceschetti e Paola Arduini delegata alle politiche sociali. Tutti si sono limitati a dire di non sapere cosa stesse accadendo nella retrostante palazzina municipale, all'ufficio tecnico.
Più tardi si è riunita la giunta e anche il sindaco Stefano Sandri, come aveva fatto in precedenza, non ha detto nulla. Così, mentre tra gli amministratori le bocche sono rimaste strettamente cucite, in paese le voci giravano.
Trapelano, infatti, indiscrezioni su un avviso di garanzia. Tutto ruoterebbe intorno a presunti abusi edilizi che riguarderebbero un residence  dove sarebbero state eseguite opere in difformità al permesso di costruire rilasciato dal Comune.
Un'altra indagine, staccata da questa e svolta però dalla polizia locale, riguarderebbe, sempre secondo indiscrezioni trapelate, un'officina di carrozzeria a Boi che sarebbe stata aperta in zona agricola senza l'ultimazione della pratica richiesta presso lo Sportello unico per le attività produttive (Suap).
Avvisi di garanzia sarebbero stati indirizzati al proprietario dello stabile, al titolare dell'officina, al progettista e al direttore ai lavori e al titolare dell'impresa esecutrice di questi ultimi.
Tutti questi controlli sarebbero scattati in seguito ad una serie di lettere anonime che sono stare recapitate ai carabinieri di Caprino, cui anche le minoranze avevano fatto cenno durante un Consiglio comunale dello scorso mese di aprile. Fatti accaduti dopo che, sempre a Pesina, era stato sequestrato un cantiere, in località Cavrare, poi dissequestrato, di proprietà della moglie di Fabio Beltrame e dello stesso Beltrame, oggi consigliere dimessosi da assessore al patrimonio e alla sicurezza in quel periodo.
Anche in serata il sindaco Sandri, nuovamente interpellato, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.B.B.

Commenti 0

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.