16.06.2012
SI PARTE. Partenza alle 12.30 a Lido Cornicello con 1,5 chilometri a nuoto, poi 40 in bici con salite anche impegnative per finire con i 10 di corsa per le vie del centro. Molti i pretendenti alla vittoria, tra tutti l'ucraino Polikarpenko ma anche Casadei, D'Aquino, Risti Pesa l'incognita del gran caldo
Bardolino. Alle 12,30 in punto Lido Cornicello rivivrà il rito del tuffo in acqua dei partecipanti al triathlon di Bardolino, e per la ventinovesima volta sarà una manifestazione tutta da seguire per incoronare il vincitore della mitica gara, famosa ormai in ogni parte del mondo. A dimostrare quanto la manifestazione magistralmente organizzata dallo staff del Gs Bardolino sia conosciuta ormai da un capo all'altro del pianeta, è la lista dei partecipanti: 1300 atleti che vengono sul lago di Garda a rappresentare 21 nazioni diverse. Primo fra tutti va ricordato l'ucraino Vladimir Polikarpenko, vincitore nell'olimpico di Bardolino ininterrottamente dal 2001 al 2006. Ma la concorrenza è agguerrita e saranno in molti a tentare di dargli del filo da torcere. Per quanto riguarda il vecchio continente, oltre naturalmente a tutti i migliori triathleti italiani, fra i quali Alberto Casadei delle Fiamme Oro, Andrea D'Aquino, Danilo Brustolon, Luca Facchinetti, Giulio Molinari, Ivan Risti e Andrea Secchiero, prenderanno il via: inglesi, sloveni, ceki, ungheresi, con il vincitore dello scorso anno Balazs Pocsai, tedeschi, francesi, fra i quali i forti Raphael Aurelien e Vincent Yohann, austriaci, spagnoli e altri ancora, ma quest'anno sono moltissimi anche quelli che arrivano da altri continenti. Sono giunti a Bardolino per l'occasione, atleti provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Repubblica Dominicana, Stati Uniti, Colombia, Sudafrica e Argentina. Per quanto riguarda il comparto femminile, saranno presenti Daniela Chmet, Gaia Peron, Giorgia Priarone ed Alice Betto, la sudafricana Kate Roberts, Mateja Simic, l'ungherese Zsofia Kovacs e la colombiana Fiorella D'Croz, la ceca Vodickova e le ungheresi Dudas e Csomor. «Difficilissimo fare un pronostico», commenta Dante Armanini, ideatore ed organizzatore del triathlon, «e non solo per la quantità e qualità dei triathleti presenti. Oggi è infatti prevista una giornata caldissima e afosa, quindi la gara diventerà ancora più impegnativa e metterà a dura prova la resistenza dei concorrenti. Credo che assisteremo a delle belle sorprese». E in effetti la gara è durissima già di per sé. Dopo l'entrata in acqua infatti gli atleti dovranno compiere un tratto di 1500 metri, perfettamente segnato con delle boe fissate sul fondale. Dopo l'uscita dall'acqua si portano nella zona cambio allestita nel parco della villa Carrara Bottagisio e, inforcata la bici, dovranno completare un circuito di 40 chilometri con salite abbastanza impegnative sulle colline moreniche a ridosso del Garda. Infine, dopo il rientro a Bardolino, nella zona cambio, sarà la volta dell'ultima frazione: 2 giri di 5 chilometri di corsa, con passaggio fra le vie del paese. Solo dopo tutta questa fatica si potrà conoscere il nome del nuovo re di Bardolino. Per tutti coloro che fossero interessati, è doveroso ricordare che, proprio per permettere ai ciclisti di poter gareggiare in sicurezza, nei dintorni di Bardolino le strade saranno chiuse al traffico automobilistico a partire dalle 12,50 e per poter transitare si dovranno fare numerose deviazioni. A presidiare gli incroci e le vie interessate vi saranno carabinieri, poliziotti e vigili, oltre ovviamente a decine di volontari e addetti dell'organizzazione. A tal proposito come sempre lo staff di Gs Bardolino, ringrazia tutti coloro che collaborano, senza i quali sarebbe impossibile dar vita ad un evento tanto eccezionale.
Paola Speri
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