30.04.2012
Pastrengo. «Bisogna non eccedere nella legittima difesa, che è legittima, per carità, però si deve stare attenti a non armarsi troppo». Lo ha detto il gen. Massimo Iadanza, comandante interregionale dei Carabinieri, rispondendo ai giornalisti sulla sempre più diffusa tendenza dei cittadini a difendersi con le armi, dopo il caso del tabaccaio di Civè di Correzzola (Padova) che giovedì scorso ha sparato uccidendo un ladro che introdottosi nel suo negozio. «Basta applicare il codice penale - ha aggiunto l’alto ufficiale -, c’è sempre stata questa possibilità».
«Le armi - ha spiegato Iadanza, a margine della rievocazione della Carica di Pastrengo - devono essere detenute da chi le conosce e chi sa anche l’aspetto psicologico di doverle usare». Il generale dell’Arma ha poi invitato chi ne ha la responsabilità a «non turbare la percezione della sicurezza». «La situazione - ha concluso - è sotto controllo e noi non abbassiamo la guardia».
Quello celebrato oggi a Pastrengo era 164/O anniversario di quello che uno degli episodi-chiave del Risorgimento: il 30 aprile 1848 tre squadroni dei Carabinieri a cavallo salvarono la vita a Carlo Alberto nella vittoriosa battaglia contro l’Austria, alla quale il sovrano piemontese aveva dichiarato guerra.
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