mercoledì, 23 maggio 2012

GARDA BALDO

CAMBIA:

Comunità del Garda, al timone Passionelli

COMUNITÀ DEL GARDA. Ieri c'è stata l'elezione del nuovo presidente, attesa e avvenuta all'unanimità da parte dei ventisei sindaci del lago. Il primo cittadino di Torri è ora alla guida dell'ente, dopo sei anni da vice. «Dobbiamo mettere da parte le ruggini e lavorare»
24/01/2012
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L'assemblea che ha eletto come presidente Giorgio Passionelli (a destra in piedi)

Torri. Giorgio Passionelli, sindaco di Torri del Benaco, è il nuovo presidente della Comunità del Garda. Un'elezione attesa per l'uomo che da sei anni è il vice presidente dell'ente. Ma non era così scontato che avvenisse all'unanimità da parte dei ventisei sindaci di cui solo otto della sponda veronese e del suo entroterra (Torri, Brenzone, Garda, Costermano, Pastrengo, Affi, Cavaion, San Zeno), due del Trentino e il resto della sponda lacuale bresciana. «In effetti è stata una soddisfazione vedere tutti presenti ed essere stato eletto da tutti, il che significa praticamente dai bresciani», commenta Passionelli pochi minuti dopo la conclusione dell'assemblea e con il pensiero già rivolto ai progetti e alle iniziative. «Perché sono tante», dice. «Ci sono i temi della navigazione, con i recenti tagli; quello dei livelli del lago e della mobilità, che non significa per forza strade nuove ma soprattutto un modo diverso, una concezione nuova per far muovere le persone: la bicicletta è un mezzo di trasporto differente dall'auto, ma è una sorta di passatempo e dunque servono progetti che consentano alle persone di raggiungere il Garda anche dalle distanze maggiori in modo alternativo al traffico veicolare».  Altro argomento la sicurezza. «Su questo fronte», ricorda Passionelli, «è la Comunità del Garda ad avere il ruolo di coordinamento per quanto riguarda la Guardia costiera; ci stiamo muovendo per far sì che venga rispettato il progetto siglato la scorsa estate, in particolare tutto ciò che riguarda la realizzazione del sistema per l'avviso di burrasca. E poi c'è il progetto "Eulakes": con finanziamenti europei si fa uno studio importantissimo sulla qualità dell'acqua e sul futuro che può avere questa qualità con il cambiamento climatico. Uno studio che può essere implementato con altri lavori che stiamo predisponendo e che ci potrebbero permettere di accedere ad ulteriori finanziamenti comunitari, per studiare ancora meglio tutto ciò che attiene all'acqua». Inevitabile l'intervento del neo presidente anche sulle recenti polemiche sul possibile ruolo della Comunità del Garda, che Passionelli difende a spada tratta. «Non per polemizzare», precisa, «ma per aver visto in questi sei anni come si lavora. La Comunità è il tavolo su cui le amministrazioni si confrontano sui temi veri, basti pensare a quanto è accaduto di recente per la tassa di soggiorno; il che non significa che tutti seguano l'indicazione che si trova, ma è fondamentale che ci sia questo spazio di confronto vero e che si trovino soluzioni che vanno nella stessa direzione per tutti.  Non è affatto un ente inutile: come ho detto in questi anni, ho visto come si lavora e con quali risultati.  È un ente in cui non ci sono cariche retribuite; non è vero che queste non sono legittimate perché si viene eletti da sindaci a loro volta eletti; costa poco più di 250.000 euro l'anno e se tutti i Comuni entrassero, visto che l'adesione è volontaria, lavoreremmo ancora meglio. A fare andare avanti la Comunità non sono i soldi, quanto piuttosto le idee, ed è ciò di cui tutti abbiamo molto bisogno».  Passionelli ribadisce: «Dico questo senza polemiche; preferisco lasciarle agli altri perché le trovo deleterie anche per la politica, perché la fanno sembrare altro rispetto a ciò che è. Se uno si impegna nelle istituzioni, deve anteporre a tutto il resto il lavoro che c'è da fare per la comunità.  Se c'è voglia di lavorare insieme, qui si può fare e a vantaggio di tutti. Ovvio che quando ci si trova, lo dico da presidente ma anche da sindaco che ha - come i colleghi - il polso del territorio, dobbiamo mettere da parte certe ruggini e lavorare pensando solo alla tutela di un'area così importante come è quella del lago di Garda».

Giuditta Bolognesi

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