«Negozi aperti senza vincoli così si creano i posti di lavoro»
AFFI. La liberalizzazione piace al primo cittadino. Ma Confcommercio frena e plaude alla Regione che vuole limitarle. Bonometti: «Almeno sessanta i nuovi occupati: un'opportunità che non è stata concessa perché non siamo tra i Comuni turistici»
Il sindaco di Affi Roberto Bonometti non ha dubbi. La liberalizzazione dell'apertura di negozi, centri commerciali ed esercizi pubblici nel suo Comune porterà importanti benefici economici ed occupazionali.
«Sono almeno 60 i nuovi posti di lavoro che si potrebbero creare», dice Bonometti, «secondo una stima del centro commerciale Grand'Affi, riferita solo alle aperture domenicali di tutto il periodo estivo dell'anno scorso. Un'opportunità che peraltro non è stata concessa perché Affi, secondo i parametri regionali, non rientra tra le località considerate turistiche. Si deve comunque pensare che l'area comprende diversi altri grandi magazzini ed esercizi, oltre al centro commerciale Grand'Affi, e quindi le potenzialità di creare nuovi posti di lavoro possono senz'altro aumentare rispetto alle 60 unità». Bonometti da sempre è un sostenitore dell'ampliamento di orari e giorni di apertura della grande area commerciale nel suo Comune: «Sono senz'altro da rivedere i parametri e le valutazioni che attribuiscono la qualifica di Comune turistico. Eppure ad Affi, che di fatto è la "porta del Garda", grazie anche al casello dell'Autobrennero, transitano ogni anno otto milioni di veicoli.
Castelnuovo, invece, solo perché ha qualche centinaio di metri di spiaggia sul lago, è considerato Comune turistico. Affi, per il mancato riconoscimento, in questi anni ha pagato pesantemente anche in termini di posti di lavoro», fa presente. «Oggi diverse famiglie, che ora sono in ansia per la crisi e la disoccupazione, potrebbero già vivere serenamente e invece ciò non si è concretizzato. Ho sempre sostenuto questa tesi e l'ho ribadita, anche quando venne adottato dal governo il decreto del 13 agosto che di fatto ha liberalizzato orari e giorni di apertura per tutte le attività economiche. Le aperture dei negozi nei giorni festivi, soprattutto in territori turistici come il nostro, hanno una grande importanza per il tessuto economico. La possibilità di fare acquisti è un'essenziale componente dell'offerta turistica. È una battaglia che il Comune di Affi sta portando avanti da un decennio. Per l'immediato futuro, quello che è certo è che domenica 8 e 15 gennaio i centri commerciali di Affi resteranno aperti. Inoltre giovedì 12 è in programma un incontro con i responsabili dei centri commerciali, dei grandi magazzini e i commercianti per stabilire una strategia d'azione futura». Intanto la Confcommercio di Verona, con una nota del direttore generale Giorgio Sartori, fa sapere che «sia a livello regionale che provinciale, ha applaudito il Consiglio regionale che, a tempo di record e recependo le istanze dell'associazione, ha approvato un provvedimento, la legge regionale n. 20 del 27 dicembre 2011, ed ha ribadito la competenza della Regione in materia di commercio. Ora l'esercente può liberamente e senza limiti determinare il proprio orario di apertura nella fascia oraria giornaliera che va dalle 7 alle 22. Prima la fascia era uguale, ma si poteva tenere aperto al massimo 13 ore. Le deroghe festive e domenicali sono state elevate a 16, che diventano 20 comprendendo il mese di dicembre. Ma non c'è automatismo di apertura o libera determinazione, come qualcuno ha dichiarato. La norma regionale - che non riguarda i Comuni «a vocazione turistica» e le «città d'arte o murate», cui già in precedenza era riconosciuta la possibilità di tenere sempre aperto - prevede infatti che le 16 giornate di deroga siano scelte dai Comuni (come in precedenza), sentite le organizzazioni dei consumatori e degli imprenditori. Sartori indica anche un elemento di novità introdotto nella normativa regionale: «Il provvedimento stabilisce che le giornate di apertura domenicale e festiva devono favorire la promozione di iniziative di marketing territoriale concertate con la piccola, media e grande distribuzione, al fine di valorizzare il tessuto commerciale urbano». Giovedì il sindaco Bonometti e i rappresentanti di categoria discuteranno proprio di marketing territoriale.
Luca Belligoli
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1 Sotty1973 13/01/2012 17:12 31 commenti
ma se non ci sono soldi da spendere che posti di lavoro si vogliono creare