Allarme gioco d'azzardo La Giunta corre ai ripari
BRENZONE. Il progetto dell'assessore ai servizi sociali Devoti per arginare il fenomeno. Poker on line, giochi a premi slot machine e scommesse dilagano. In arrivo nelle famiglie lettere e opuscoli informativi
Brenzone. Se non è allarme, poco ci manca: il gioco d'azzardo legalizzato, con le sue conseguenze, si sta diffondendo a macchia d'olio a Brenzone. A lanciare l'allarme è l'assessore ai servizi sociali, Giancarlo Devoti.
L'esponente della giunta guidata da Rinaldo Sartori ha preso carta e penna e ha dato il via ad un progetto di «sensibilizzazione e informazione della popolazione».
Così, assieme alla pubblicazione «El Gremal», edita ogni anno dal Ctg e che arriva in tutte le famiglie del Comune grazie ad una diffusione capillare, Devoti ha aggiunto, grazie alla collaborazione della presidente del Ctg, Sonia Devoti, la lettera contro il gioco d'azzardo. «È un modo per fare arrivare un messaggio preciso in tutte le case», ha spiegato a L'Arena Giancarlo Devoti. «Il problema è spesso sottovalutato o inconsciamente ignorato, solo che poi la gente entra in difficoltà economica, complice la crisi e la voglia di avere contanti subito, e magari si gioca buona parte dello stipendio, sperando in un colpo di fortuna».
In più, la martellante pubblicità televisiva e via internet di poker on line, giochi a premi economici, scommesse inducono le persone, specie di fascia culturale medio- bassa, a tentare la sorte in maniera patologica. Si crea cioè una vera dipendenza assai simile a quella dal fumo, dalla droga, dall'alcol o da qualsiasi altra sostanza. Solo che qui il danno, anche mentale, è subdolo e gli esiti economici sono immediati.
Il servizio Tossicodipendenze della Ulss 22 di Bussolengo- Villafranca, guidato dal dottor Raffaele Ceravolo, ha in équipe alcune psicologhe che si occupano di questo problema e l'assessore le ha già contattate. «A gennaio o febbraio», ha aggiunto, «in collaborazione con gli esperti dell'Ulss 22, organizzeremo una serata di sensibilizzazione contro il gioco d'azzardo, mostrando esattamente cosa accade a chi ne diventa, più che dipendente, davvero schiavo».
E grazie alla collaborazione con il capo del servizio Anti-usura del Comune di Verona, Damiano D'Angelo, a Brenzone sono in arrivo centinaia di opuscoli studiati e realizzati per le scuole superiori della città.
Nell'opuscolo si parla proprio della dipendenza dai giochi e dei problemi economici che ne derivano, tra cui furti di gioielli in casa al fine di realizzare soldi per ulteriori giocate o per saldare i debiti accumulati, crisi familiari e rapporti deteriorati. «Una volta», ha chiuso Devoti, «il fenomeno a Brenzone era limitato ad alcuni che si ritrovavano nei bar per giocare a carte, e tutto si chiudeva con perdite di pochi euro. Oggi invece, grazie alla diffusione di giochi tipo slotmachines, Gratta e vinci, Lotto, Win for life e poi, addirittura, di scommesse sportive e poker on line che si possono fare comodamente da casa tramite internet, il problema sta davvero dilagando. E poi arrivano richieste di aiuto in Comune: noi cerchiamo di dare risposte, ma non è facile. Ci stiamo muovendo per combattere il fenomeno: cercheremo di coinvolgere anche le scuole per fare vera prevenzione».
Gerardo Musuraca
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1 glrosa 05/01/2012 22:44 489 commenti
Leghisiti, Pidiellisti, giocate d'azzardo, che poi la mafia vi sistema....