A Pastrengo una centrale per clonare le carte di credito: sei gli arrestati
Verona. Avevano sviluppato un nuovo software che permetteva di clonare anche bancomat e carte di credito con microchip, che contiene un ulteriore codice da decriptare. Sono sei i rumeni arrestati in flagranza, in tempi e luoghi diversi, dalla Polizia postale di Mantova; altrettante le persone denunciate. All’operazione «Ip clony», coordinata dal procuratore aggiunto Sandro Raimondi della Procura di Brescia, hanno partecipato anche la Guardia di finanza e la Polizia provinciale di Brescia. L’organizzazione criminale agiva nelle province di Mantova, Brescia e Verona e colpiva soprattutto gli sportelli bancomat dell’istituto Monte dei Paschi di Siena, ma nel mirino sono finiti anche ATM di Ubi Banca e Unicredit. Oltre 100 le carte clonate, 25 solo negli ultimi tre mesi. Si stima che la clonazione dei codici abbia fruttato alla banda quasi 100 mila euro. Le forze dell’ordine hanno scovato un laboratorio per la clonazione a Pastrengo, dove hanno trovato e sequestrato 8 mila euro in contanti, materiale informatico e per la manomissione degli sportelli bancomat. Sequestrati anche i conti correnti usati dagli arrestati, che si trovano in carcere a Mantova e Verona con le accuse di frode informatica, accesso abusivo a sistemi informatici, intercettazione di dati informatici, utilizzo di cloni di carte di credito.
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1 Riky 66 27/12/2011 10:17 1051 commenti
Ancora una volta polizia che lavora per extracomunitari che delinquono...grazie lega,grazie europa...