mercoledì, 23 maggio 2012

GARDA BALDO

CAMBIA:

La spiaggia «abusiva» del Lido supera l'esame del Comune

TORRI. Passa in Consiglio la delibera che autorizza le opere di manutenzione fatte in estate dal gestore Sabbiadue srl. Dal campo da tennis era stato ricavato un altro tratto a sabbia Era intervenuta la polizia locale Ora si procede verso la sanatoria
21/12/2011
Zoom Foto
L’area dell’ex campo da tennis al Lido

Procede senza intoppi la sanatoria dell'abuso edilizio fatto durante l'estate scorsa nel Lido di Torri.
Con l'approvazione da parte del consiglio comunale della delibera relativa alla «esecuzione di opere di manutenzione e sistemazioni effettuate nell'area esterna a servizio della struttura balneare», fatte dal gestore dell'immobile senza espletare il corretto iter amministrativo in municipio, la vicenda si avvicina alla sua conclusione.
Il gestore del Lido, la società Sabbiadue Srl infatti, aveva voluto eliminare il vecchio campo da tennis sul lato sud del complesso balneare per trasformarlo in un altro pezzo di vera e propria spiaggia con tanto di sabbia grigia, ombrelloni e sdraio.
Un utilizzo più razionale ed apprezzato, insomma, che però aveva avuto la pecca di essere stato fatto senza le necessarie autorizzazioni.
La trasformazione aveva creato polemiche anche a causa di un «esposto» fatto da un consigliere comunale di minoranza in municipio. Si era così «configurato un abuso a carico di chi sta gestendo l'immobile», certificato dalla Polizia locale.
Gli uffici municipali stanno ora portando avanti la pratica per sanzionare i gestori e il tutto «non mancherà di essere segnalato alla Procura della Repubblica perchè è un atto dovuto», hanno detto dalla Polizia locale.
Alla luce del parere favorevole del consiglio comunale e, prima ancora, di quello della giunta, dell'Ispettorato di Porto di Verona, della Commissione Ambientale e quello, vincolante, della Sovrintendenza di Verona, particolari problemi non dovrebbero essercene. E questo potrebbe poi favorire l'archiviazione o una limitata sanzione da parte della Procura.
Il consiglio comunale si è espresso favorevolmente alla trasformazione perchè «l'intervento riguarda principalmente l'asportazione di rete metallica a delimitare l'area del campo da tennis, oltre alla stesa di sabbia dello spessore di 20 centimetri per attrezzare tale area con degli ombrelloni. Altre modifiche sono relative al posizionamento di un gazebo mobile, oltre che alla copertura con fibra vegetale... dell'esistente lamiera di ferro, posta sulla tettoia sul prospetto ovest del fabbricato».
Insomma: in Comune hanno ritenuto che i lavori fatti non siano stati particolarmente dannosi per l'ambiente, e «non siano in contrasto coi rilevanti interessi urbanistici e ambientali» previsti su quell'area.
«Ancora non è stata comminata alcuna sanzione dal punto di vista edilizio», fanno sapere dagli uffici edilizi del Comune, «perchè il tutto doveva aspettare l'approvazione del Consiglio circa l'acquisizione delle opere al patrimonio pubblico. Relativamente alla parte ambientale, è stato ottenuto il parere favorevole vincolante della Soprintendenza di Verona: una volta che sarà stato calcolato l'importo relativo al maggior profitto conseguito, sarà comminata la sanzione», hanno concluso.
L'operazione fatta dal gestore del Lido, comunque, come stabilito dal consiglio, «non sarà ritenuta come una miglioria da compensare alla ditta concessionaria». Ed è stata pure «demandata ogni eventuale decisione di mantenere la sistemazione dell'area oppure il suo ripristino a cura e spese del concessionario», a un «successivo provvedimento da adottare prima dello svincolo della cauzione prestato dalla ditta per la concessione».
L'immobile, infatti, è stato concesso in affitto alla società per 30 mila e 500 euro fino ai primi di gennaio 2012.

Gerardo Musuraca




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