Torri, sul fondale accanto al presepe è spuntato un «balilla»
TORRI. Una statuetta dell'epoca fascista è stata collocata a 45 metri di profondità nel luogo più amato dai subacquei. Un ignoto spiega a tutti con un avviso la singolare presenza «che non ha significati ideologici». Massimo Giorgetti: «Non c'entro, ma approvo»
Torri. Che ci fa la statuetta di un «balilla» con il braccio destro alzato nel saluto fascita a 45 metri di profondità e a pochi metri dal presepe subacqueo?
A dare notizia dell'arrivo del «balilla», o meglio, di un «giovane della G.i.l.», la Gioventù Italiana del Littorio, organizzazione fascista nata il 29 ottobre del 1937 in cui confluì pure l'Opera nazionale balilla, è un cartello apposto sotto quello che indica il presepe subacqueo di Torri.
L'anonimo scritto, custodito in una custodia in plastica antipioggia, fa mostra di sè affisso proprio sotto il cartello giallo dove ogni giorno si immergono decine di subacquei, sul tratto di lungolago a nord della chiesa del primo paese dell'alto lago.
Lo scritto, a tratti anche dai toni boccacceschi, dà conto dell'avvenuto posizionamento, il 29 ottobre, di un «Balilla a 45 metri di profondità... con l'unico scopo di essere una nuova meta per i subacquei. Non è un pezzo storico», continua ironicamente lo scritto anonimo, «e proviene da una casa di un amico dopo la diffida della moglie, stufa di spolverare il braccio teso di quella cosa di orribile gusto».
«Quindi», si premura di specificare ancora l'estensore evidentemente nostalgico di tempi andati, «non c'è nessuna volontà di affermazione di tipo ideologico o altro del genere», e invita tutti i sub ad andare a vedere la statuetta.
«L'avevamo già portata un anno fa sott'acqua», prosegue il cartello, ma qualcuno «l'ha fatta sparire e rotta in più pezzi... in questi mesi lo abbiamo ricomposto ed è per questo che è un po' sfigurato, non per narcosi da profondità», si legge ancora. «Lo abbiamo ricollocato al suo posto, anche per una questione di principio».
Finale: «Ci auguriamo che il balilla resti al suo posto e che non si ripetano atti vandalici», chiosa il comunicato, «anche perchè anche a noi, da ragazzini, stava antipatica Biancaneve, ma non ci siamo mai neppure sognati di sterminare i nani che, in gran quantità, pullulano qui sotto... nè di terminare il lavoro non riuscito alla mela avvelenata sopprimendo la statua di Biancaneve, che pure si trova qui vicino».
Insomma: uno invito piuttosto singolare alla tolleranza e al rispetto reciproco, che si vedrà nelle prossime settimane quanto sarà efficace.
Ma chi è stato a portare la statua del Balilla sott'acqua? Sicuramente qualche subacqueo esperto, visto che arrivare a 45 metri non è da tutti, e che, in questi mesi, s'è pure preso la briga di «rattoppare» la statuetta d'epoca.
I ben informati di Torri tendono a puntare il dito verso l'assessore regionale ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti, o qualche sportivo appassionato degli abissi a lui comunque molto vicino.
Giorgetti, ex An e oggi ai vertici del Pdl, però nega categoricamente ogni addebito. «Non so di cosa si stia parlando e», afferma ridendo e lasciando il dubbio a chi lo intervista di saperne molto di più di quanto detto, «non ho fatto nulla del genere, però condivido. Se non è una questione di ideologia, non vedo che male ci possa essere a fornire una novità e una attrazione a chi è appassionato di fondali lacustri».
Gerardo Musuraca
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1 sgnapa 07/11/2011 10:30 581 commenti
perchè nessuno li multa? Non hanno violato alcun regolamento di polizia urbana?