È record di furbetti del fisco con due milioni di tasse evase
TORRI. L'ufficio dei tributi tira le somme dei controlli avviati già nel 2001e ne scaturisce un quadro poco incoraggianteLa repressione fa calare i mancati introiti per l'Ici ma la tassa rifiuti resta sconosciuta al 16 per cento dei cittadini: «Un dato persino sottostimato»
Due milioni di euro di tasse evase, recuperate in 10 anni di attività dall'ufficio tributi del municipio. È il dato più clamoroso che emerge dai dati forniti dal capo dell'area tributi e bilancio, Luca De Massari. Il ragioniere capo del comune snocciola cifre a dir poco sconcertanti, per un comune con neppure 3 mila residenti.
«Abbiamo avviato i controlli sull'Ici dal 2001», spiega il capoarea, «e trovato moltissimi evasori parziali o totali, specie nei primi anni e fino al 2007. Da lì in poi, per l'Ici è iniziata una parabola discendente: accertamenti e sanzioni sono diminuiti esponenzialmente ma sono aumentati di moltissimo i controlli sulla Tarsu, la tassa dei rifiuti solidi urbani, a partire dal 2004. Grazie a questi controlli abbiamo recuperato centinaia di migliaia di euro e penso che, negli anni prossimi, la situazione potrebbe riservare grosse sorprese».
I controlli erano iniziati con l'allora sindaco Alberto Vedovelli, e sono proseguiti nel primo mandato dell'attuale sindaco, Giorgio Passionelli. E i risultati non sono mancati. Dal 2001 al 2009 sono stati circa 200 mila euro l'anno i denari recuperati con provvedimenti dell'ufficio tributi, «grazie all'opera del dipendente Renzo Furioni», precisa De Massari.
I controlli dell'Ici e i provvedimenti, nel corso degli anni sono diminuiti «non perchè l'ufficio abbia abbassato la guardia, ma perchè i cittadini si sono adeguati. Hanno capito di non potere farla franca». Al punto che «oggi i provvedimenti riguardano praticamente solo gli alberghi che una volta pagavano a rendita catastale, mentre ora dovrebbero pagare secondo i valori scritti a bilancio». Nel 2009, solo 18 provvedimenti sono stati emanati a fronte, dei 236 del 2007, o dei 355 del 2005.
Ma il dato più clamoroso, che dovrebbe fare seriamente riflettere, riguarda l'evasione parziale o totale della tassa sui rifiuti solidi urbani, i cui controlli e provvedimenti sono aumentati in maniera vertiginosa. Nel 2007, ad esempio, erano stati 190 quelli emessi, per un introito di 19 mila euro, nel 2008 già ben 341 per un incasso di 30 mila e 500 euro, mentre nel 2009 ben 826 per una evasione che sfiora i 58 mila euro. Tenuto conto che «le abitazioni a Torri sono circa 5 mila, significa che oltre il 16 per cento evade, almeno parzialmente, la tassa sui rifiuti. E questa è una stima per difetto», proseguono dal municipio. Ma non è tutto.
«I controlli sulla evasione della Tarsu», fa sapere ancora De Massari, «sono residuali rispetto a quelli sull'Ici». Se ci fosse un impiegato a tempo pieno, «è verosimile che i denari recuperati sarebbero di più». Ciò potrebbe tradursi in un risparmio per i cittadini che non vedrebbero aumentare, di anno in anno, la tassa per i rifiuti solidi urbani.
Gerardo Musuraca
Gerardo Musuraca
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