In regalo un macchinario indispensabile per i leucemici
BUSSOLENGO. Oggi la consegna al reparto di Borgo Trento del tipizzatore acquistato da Ar.Ma In regalo un macchinario indispensabile per i leucemiciDefinisce la compatibilità del midollo osseo tra chi dona e chi riceve
La solidarietà accende il mondo. È il caso della ditta Ar.Ma. snc, con sede in via Pietro Vassanelli, specializzata in impianti elettrici e fotovoltaici per la creazione di energia alternativa, che ha finanziato l'acquisto di un amplificatore per biologia molecolare. È un macchinario che serve per la definizione della compatibilità tra donatore e ricevente per il trapianto di midollo osseo. Questa attrezzatura, del costo di circa 9mila euro, sarà consegnata stamattina alle 11 al laboratorio di tipizzazione tessutale Hla del servizio di Immunoematologia trasfusionale dell'ospedale di Borgo Trento.
«A dicembre è andato fuori uso il tipizzatore (l' amplificatore per biologia molecolare) in dotazione al centro trasfusione di Borgo Trento», spiega Loretta Pizzini consigliere dell'associazione donatori midollo osseo e Ricerca (Admor) Davide Biondini di Verona, «una sciagura per chi soffre di gravi forme di leucemia, anemia aplastica e talassemia ed è in attesa di un donatore di midollo osseo. Noi dell'Admor ci siamo subito mobilitati, ho informato della cosa Francesco Vassanelli, assessore ai servizi sociali di Bussolengo, e Marco Soave, assessore alla cultura che si sono fatti da tramite per cercare sponsor. Grazie alla loro collaborazione hanno risposto subito all'appello i signori Lorenzo Manzati e Alessandro Rossi, i titolari della ditta Ar.Ma che hanno finanziato l'acquisto della macchina. Rossi e Manzati, inoltre, hanno dato la loro disponibilità per iniziative future. Altre aziende di Bussolengo hanno messo a disposizione denaro che devolveremo per la ricerca sulle malattie oncoematologiche».
L'Admor, nata nel 1993, si occupa di sensibilizzazione e informazione sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali finalizzata all'incremento del numero dei donatori iscritti al registro nazionale dei donatori di midollo osseo. «La donazione di midollo osseo è molto importante perché può contribuire a salvare persone che soffrono di malattie del sangue. Per raggiungere questo obiettivo promuoviamo conferenze, campagne d'informazione, convegni scientifici», continua Pizzini, «andiamo nelle scuole, nelle parrocchie, a manifestazioni sportive, feste e in tutti i luoghi dove c'è gente ed è possibile informare. Siamo stati anche alla Fiera di San Valentino con uno stand e in occasione degli spettacoli musicali serali organizzati nel palatenda. Durante la serata dei 50 + 1, davanti alla platea stracolma, ha parlato della sua esperienza Valeria Favorito una ragazza che fa parte del nostro direttivo e che è riuscita a sconfiggere la leucemia grazie alla donazione di midollo osseo da parte del presentatore televisivo Fabrizio Frizzi». «Per me Fabrizio è un fratello di sangue», ha detto la Favorito, «nessuno dei miei familiari era compatibile e grazie alla sua donazione mi ha salvato la vita. Molti pensano che donare il midollo osseo sia complesso e doloroso. Non è assolutamente così. Per questo continuiamo a informare, soprattutto i giovani, quanto sia importante questo». L.B.
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