28.08.2012
La tessera d’identità è valida, ma la foto non è quella del nigeriano che si presenta per la prova. Intanto il vero titolare è in attesa fuori dal piazzale: la Polizia Stradale scopre il trucco e per i due scatta la denuncia
Verona. Al termine delle indagini della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale, sono stati denunciati in stato di libertà, due cittadini nigeriani, I.E. di 29 anni e E.O.A. di 24, entrambi residenti in provincia.
Nella mattinata del 24 agosto, durante una seduta d'esame teorico per il conseguimento della patente di guida categoria B, alla sede della Motorizzazione Civile di Verona, il funzionario incaricato aveva riscontrato come un candidato di colore esibisse un documento d'identità, con la foto che effigiava una persona poco somigliante all’esaminando; nonostante la specifica richiesta del funzionario, il nigeriano aveva insistito nel dire che il documento era il suo.
A tal punto, con una scusa, il funzionario aveva preso tempo e aveva richiesto l'intervento della Polizia Stradale. Pochi minuti dopo il cittadino dichiarava, anche agli agenti, di essere I.E. come indicato nei documenti. Documenti verificati come autentici, salvo però la foto. Così mentre uno degli agenti ha chiesto nuovamente i dati anagrafici al cittadino nigeriano e notato l'incertezza di questi nel riferire l'indirizzo, dal momento che il numero civico era diverso da quello indicato sul documento. Il collega, intanto, facendo un giro nel piazzale esterno della Motorizzazione, aveva notato un altro cittadino di colore che, guarda caso, corrispondeva all'immagine riportata sul documento esibito dal candidato, in sede d'esame.
Bloccato e accompagnato all'interno dello stabile è stato messo a confronto con il suo «alter ego». Vistisi scoperti i due nigeriani hanno così ammesso le proprie responsabilità, giustificando la sostituzione di persona per la scarsa conoscenza della lingua. I due cittadini nigeriani, con i rispettivi documenti, sono stati così accompagnati negli uffici della Squadra di Polizia giudiziaria della Polizia Stradale e fotosegnalati, con successiva conferma delle effettive generalità.
Ben oltre le denunce , il fatto che più allarma è il prolificare di fatti analoghi tutti volti a far si che soggetti, potenzialmente pericolosi, possano seppure in maniera truffaldina venire in possesso della patente di guida senza conoscere minimamente la segnaletica e il codice stradale.
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