07.08.2012
LA PROPOSTA. L'idea del Movimento 5 Stelle solleva polemiche. I presidenti Paci, Venturi e Drudi: «Le priorità dei cittadini sono altre. La gente chiede fatti e risultati»
Verona. «Vogliamo che i cittadini diventino parte attiva del lavoro delle circoscrizioni, seguendo i consigli ed intervenendo. Non che ci guardino passivamente attraverso il computer». L'occhio della telecamera puntato sui consigli di circoscrizioni, così come lo vorrebbero i rappresentanti eletti del Movimento 5 Stelle, continua a sollevare polemiche. E la possibilità di riprendere le sedute consiliari nei parlamentini dei vari quartieri della città, sulla falsa riga di quanto avviene già per il consiglio comunale, non piace infatti ad alcuni presidenti che si sono schierati contro l'iniziativa. Ad iniziare dal presidente della terza circoscrizione Massimo Paci che replica: «Non siamo certo uomini dell'età della pietra e conosciamo perfettamente le potenzialità di internet. Ma il web non ci fa toccare la realtà per quella che è. Essendo i consigli di circoscrizione aperti al pubblico, vogliamo che siano il più possibile seguiti attivamente dai cittadini, ai quali non negheremo mai la possibilità di intervenire». «Vorrei sapere chi, pur avendone l'occasione, passerebbe quattro ore davanti a un monitor a seguire tutto un intero consiglio di circoscrizione. Anche gli accessi alla visione del consiglio comunale, (ripreso e mandato anche in diretta sul sito del Comune, ndr), contano numeri decisamente bassi. E questo perché le priorità dei cittadini sono altre: la gente chiede e cerca risultati», è il commento invece del presidente della quinta circoscrizione Fabio Venturi, che non si risparmia una frecciatina: «se il cavallo di battaglia su cui si vuole impiegare tempo e risorse è questo, non andiamo lontano». Scettica, ma con riserva, anche la presidente della prima circoscrizione, Daniela Drudi. «Non vorrei ci fossero manipolazioni su ciò che viene trasmesso e ciò che viene omesso. Bisogna capire come il M5S intende concretizzare questa iniziativa e chiedere una modifica al regolamento che ad oggi non prevede che si possa riprendere. Se poi il consiglio voterà a favore, non vedo dove sia il problema». La questione, dove ancora non è stata discussa, approderà nei vari consigli di circoscrizione da settembre. Intanto, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle seguono agguerriti il loro obiettivo che è quello di garantire «la totale trasparenza dei consigli», tanto che dalle prossime settimane daranno il via a una petizione popolare con relativa raccolta firme.
Ilaria Noro
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