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27.07.2012

Vette senza segreti per «Xmountain»

LA MONTAGNA VERONESE. Estate di intenso lavoro per le 11 guide alpine riunite nell'associazione fondata nel 2003 da Tondini, Heltai e Sartori. Il gruppo riceve molte richieste per corsi, ferrate e arrampicate su monte Baldo, Lessini e Carega. Tra le novità, le uscite in torrenti

Un gruppo di escursionisti accompagnati dalle guide alpine di «Xmountain», che organizzano anche passeggiate di più giorni

Un gruppo di escursionisti accompagnati dalle guide alpine di «Xmountain», che organizzano anche passeggiate di più giorni
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Verona. Con i suoi 60 metri scarsi sul livello del mare, Verona viene generalmente considerata una città di pianura. Eppure la sovrastano montagne alte più di duemila metri e buona parte del territorio provinciale si estende a quote ben più che collinari. Non deve quindi stupire che vi sia lavoro per un nutrito gruppo di guide alpine. È l'associazione «Xmountain», composta dalle guide alpine Nicola Tondini, Nicola Sartori, Marco Heltai, Michele Macrì, Massimo Fiocco, Alberico Mangano, Luca Montanari e Tommaso Dusi, cui si aggiungono i padovani Davide Crescenzio ed Andrea Testa e la bolzanina Silvia Summa.  Il gruppo è stato fondato nel 2003 da Tondini, l'attuale presidente, Heltai e Sartori. Però vi è da dire che, fra tutti i componenti, la guida alpina con più anni di servizio è Michele Macrì, divenuto aspirante nel 1987 e guida alpina effettiva nel 1991. Ci sono poi, al di fuori di «Xmountain», altre guide alpine veronesi, che non esercitano però la professione oppure si sono trasferite da tempo altrove. Nati e cresciuti, anche alpinisticamente, in ambito veronese, le guide scaligere di «Xmountain» mostrano un particolare attaccamento al territorio svolgendo un'intensa attività sia in area montana che pedemontana tra Monte Baldo, Lessini, Carega e Valpantena e Val d'Adige. Le attività prevalenti sono corsi di ferrate, corsi di arrampicata all'aperto per principianti ed esperti, trekking, orienteering. Tutti aperti a singole persone, come a gruppi, grest, scuole ed associazioni.  «Al momento», spiega Alberico Mangano, «stiamo lavorando molto con i corsi avanzati di arrampicata, con quelli di vie di più tiri e con quelli per insegnare a fare da capocordata. La prima lezione, quella bisa, per conoscersi, è al King Rock, la grande struttura al coperto vicino a La Palazzina. Poi si passa subito all'attività all'aperto nelle palestre di roccia sparse un po' in tutta la provincia: quelle della Valpantena e della Valdadige, quali Stallavena, Marciaga e Cà Verde, per livello base e medio; Ceredo e Sengio Rosso per i più esperti; Avesa, Torricelle e Val Galina per principianti e gruppi». Ma vanno molto, specie in questi giorni di caldo, le uscite a quote più elevate. «Niente di meglio, allora», spiega Tommaso Dusi, «di un corso di ferrate per tutti quelli che vogliono imparare a muoversi con sicurezza anche su sentieri attrezzati più impegnativi. Vengono insegnati i principi base dell'arrampicata, le manovre, il corretto utilizzo del kit da ferrata. Sul Carega ci sono tre percorsi di questo tipo e sono tutti bellissimi». Ma la montagna, e la nostra in particolare, non è solo roccia e scalate, è anche passeggiate di più giorni. Le guide «X Mountain» organizzano traversate del Monte Baldo, tra panorami mozzafiato sul Lago di Garda e su Adamello e Presanella. Occorrono due giorni: si sale da Prada, si pernotta al Rifugio Telegrafo e poi il secondo giorno si raggiunge Cima Valdritta e si torna a valle passando per Prà Alpesina. «Fra le attività che vanno per la maggiore però», aggiunge Mangano, «c'è il Canyoning. È una disciplina che pratichiamo tutta l'estate, specie ora che disponiamo di un ottimo centro attrezzato a Brentino Belluno, l'XAdventure Center, ai piedi del Monte Baldo in Val d'Adige. Effettuiamo uscite in torrenti come il Vaio dell'Orsa o il Sandalino sul Baldo, ma anche altri sulle vicine Prealpi Bresciane» Il centro, inoltre, propone altre attività come la canoa, il volo in parapendio, la visita a grotte.  «Ultimamente», sottolineano Mangano e Dusi, «numerose aziende ci chiedono di organizzare una giornata avventurosa in mezzo alla natura per rinforzare il "team spirit" di dipendenti e dirigenti. È una cosa che va molto di moda e che piace molto. Noi di solito portiamo i gruppi aziendali la mattina a fare il Vajo dell'Orsa, il pomeriggio un po' di kayak sull'Adige e quindi finiamo con qualche tiro di corda in palestra a Ceraino».


Eugenio Cipriani

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