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Oggi in piazza

27.07.2012

Riforme e sviluppo,
asse Tosi-Passera

STRATEGIE. Il sindaco bacchetta Monti su tagli e Imu ma tratta con il ministro delle Infrastrutture, che ha incontrato a Roma. Cambiare Stato e Province, rivedere le Sovrintendenze, concessioni delle due autostrade: ecco l'agenda

Flavio Tosi

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Verona. Bastone e carota. Verona chiama Roma. E punta i piedi. Da un lato protesta in piazza insieme all'Anci e bacchetta il Governo Monti, con minaccia di sforare il patto di stabilità e quindi usare i soldi accantonati in bilancio. Per Verona sono sei milioni, destinabili a investimenti, più cinque per spese correnti. Dall'altro una triplice richiesta, rivolta in questo caso al ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti Corrado Passera: riformare lo Stato, le Province e soprattutto rivedere il modo di operare delle Sovrintendenze ai beni ambientali e archeologici. Come dire: troppi, quasi la metà, i beni e i monumenti vincolati, al punto da ostacolare in maniera eccessiva interventi di restauro o nuove costruzioni come parcheggi o edifici. C'È UN NUOVO ASSE, comunque, fra Verona e Roma, su tanti fronti relativi allo sviluppo e alle infrasrutture nel territorio scaligero. Il sindaco Flavio Tosi, che non ha mai nascosto di essere contrario ai provvedimenti del Governo Monti come la reintroduzione dell'Imu sulla prima casa e i tagli lineari previsti dalla spending review — dai due ai tre milioni in meno sul bilancio di quest'anno — tesse comunque un filo di collegamento con il ministro Passera. Cioè l'esponente del Governo che lo stesso Tosi ha in più di un'occasione affermato di apprezzare. Al punto che, dopo aver sfilato davanti a Palazzo Madama, sede del Senato, alla manifestazione nazionale dell'Anci contro i tagli previsti dalla «spending review» (revisione della spesa), Tosi ha avuto un faccia a faccia di un'ora con Passera, discutendo a 360 gradi di infrastrutture. In particolare di rinnovo della concessioni per le autostrade che passano per Verona e di cui il Comune è socio. Cioè la Serenissima Brescia-Padova, la cui concessione scade nel 2013. Condizione necessaria per rinnovarla è però l'approvazione da parte del Cipe del progetto preliminare della Valdastico Nord, che la Serenissima vuole, ma non la Provincia di Trento, nel cui territorio arriverà. SUL TAVOLO c'è pure il tema della concessione dell'Autobrennero, che scadrà nel 2014. Il bando di gara per rinnovarla (non si procede più quindi a una proroga) è già stato pubblicato l'anno scorso. Poi la società della A22 era ricorsa al Tar, vincendo, ottenendo che la potenziale nuova gara fino al dicembre 2012 venisse sospesa. Dall'anno prossimo, in ogni caso, la questione dovrà essere risolta. Di tutti questi temi il sindaco Tosi ha discusso con il ministro Passera, aprendo quindi un canale di dialogo fra Comune e Governo che si mantiene su un livello istituzionale ma anche programmatico, nonostante l'aperto contrasto di Tosi nei confronti di Monti. Tanto che il sindaco scaligero di recente ha detto che si dovrebbe andare a votare entro l'anno per evitare un disastro economico. TOSI È PERÒ anche segretario veneto e quindi esponente di punta della Lega, guidata dal segretario federale Roberto Maroni, vicinissimo al primo cittadino caligero. E Passera viene indicato fra i papabili per diventare il candidato alla presidenza del Consiglio per un futuro schieramento di centrodestra, che potrebbe anche racchiudere la Lega, qualora ritrovi un accordo con il Pdl o con quello che sarà in futuro un partito di moderati. Prove di dialogo, dunque, in vista delle elezioni politiche? L'ipotesi passa anche da Verona.


Enrico Giardini

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