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14.07.2012

Autobus, il Tar boccia
i tagli regionali

TRASPORTI PUBBLICI. Annullata la delibera 2011 che riduceva i finanziamenti di 14 milioni in tutto il Veneto, a Verona di 1,2. Fiducia nel recupero di soldi e linee. Atv: «Con più dialogo si potevano evitare questi momenti critici»

Un autobus in arrivo alla fermata di piazzale Stefani, davanti all'ospedale Maggiore

Un autobus in arrivo alla fermata di piazzale Stefani, davanti all'ospedale Maggiore
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Verona. Uno spiraglio di luce per recuperare un po' di soldi per il servizio di trasporto pubblico locale. Dopo i tagli di quest'anno, che hanno comportato una riduzione di 350mila chilometri di servizio urbano per l'estate, e dopo il reintegro di 70mila da parte del Comune che annuncia altri rinforzi, Verona potrebbe recuperare ulteriori risorse. Atv, Comune e Provincia infatti hanno battuto al Tar la Regione Veneto che aveva operato nel 2011 tagli rispetto all'anno precedente. La sentenza del Tar, di ieri pomeriggio, dice in sostanza che la Regione, prima di diminuire i trasferimenti, avrebbe dovuto prima convocare la conferenza di servizio gli enti locali e delle aziende e dei vari soggetti istituzionali. Ciò per concordare le somme sulla base degli standard minimi di servizio, tenendo conto però delle riduzioni. Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha così accolto il ricorso presentato da Atv (e da altre otto aziende di trasporto pubblico locale del Veneto) e poi da Comune e Provincia di Verona, contro la delibera regionale 512 del 2011, che aveva ridotto di 14 milioni il fondo destinato al trasporto pubblico. In seguito a questo taglio (spalmato su tutto il Veneto) le aziende locali, come Atv, erano state costrette a tagliare linee o a rendere meno frequenti certe corse, e ad aumentare le tariffe, creando così disagi agli utenti. La Regione può comunque ancora ricorrere al Consiglio di Stato e quindi, se dovesse vincere, il provvedimento del Tar verrebbe cancellato. Al momento, però, i soldi potrebbero tornare. Verona, nel 2011, aveva ricevuto un milione 250mila euro in meno rispetto all'anno precedente, e quest'anno si ipotizza un ulteriore taglio, che porterebbe il fondo regionale a 253 milioni, rispetto ai 289 del 2010. La decisione del Tar per ora dà dunque la possibilità di una più equa ripartizione dei finanziamenti. Scorrendo il testo della sentenza del Tar si evince appunto che Atv, Comune e Provincia contestavano in sostanza l'iter procedimentale seguito per l'adozione della delibera 512. Inoltre, di essersi trovati a far fronte alla stessa quantità di servizi nonostante una diminuzione delle risorse regionali del 10 per cento. La Regione, inoltre, avrebbe dovuto convocare, prima di decidere, sindacati confederali e associazioni dei consumatori, ma anche senza una conferenza dei servizi degli enti locali. La Regione ovviamente contestava questi e altri rilievi di aziende ed enti locali. Il punto centrale delle sentenza del giudice amministrativo dice dunque che la delibera regionale, ora «bocciata» era adottabile soltanto previa convocazione della conferenza dei servizi. «Siamo ovviamente soddisfatti per questa sentenza che ci dà ragione su tutta la linea e dichiara che i tagli regionali sono illegittimi», commenta il presidente di Atv, Massimo Bettarello. «Se ci fosse stata maggiore disponibilità al dialogo da parte della Regione tutto questo si sarebbe potuto evitare», aggiunge. E Stefano Zaninelli, direttore generale dell'Atv, puntualizza: «Eravamo assolutamente convinti del valore delle nostre argomentazioni e ora ci attendiamo che anche il ricorso contro il taglio dei finanziamenti per il 2012 abbia lo stesso esito positivo. Questa decisione ci permette di affrontare l'immediato futuro con maggiore fiducia, confidando che per l'anno prossimo si possano scongiurare ulteriori ridimensionamenti del servizio».


Enrico Giardini

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