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Oggi in piazza

07.06.2012

Studenti per la legalità contro le mafie
Anche una scuola veronese tra i premiati

Una manifestazione di «Libera» contro la mafia

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Verona. Un gioco di società, «L’Incorruttibile» (realizzato dal Liceo Scientifico Ruggieri di Marsala), che si svolge in un labirinto tridimensionale, metafora del percorso della vita, pieno di imprevisti e difficoltà, dove ognuno può decidere da solo la strada da intraprendere; il progetto «Le buone maniere cambiano il look al nostro quartiere» e cioè una mappa interattiva del quartiere e una Segnal-Etica posizionata nei luoghi degradati e poi bonificati (realizzato dalla Scuola Mario Grecchi di Perugia); un murales dal titolo «L’ etica libera la bellezza» all’interno della scuola con fiori, alberi e farfalle nati dalla fantasiosa rielaborazione della mappa del proprio paese (realizzato dalla scuola primaria Giuseppe Verdi di Bolca, Verona). Sono i vincitori della VI edizione di «Regoliamoci», il concorso per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado organizzato da «Libera», in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. La premiazione si è svolta oggi pomeriggio presso il dicastero di viale Trastevere alla presenza degli studenti, del sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria e del Presidente di «Libera» don Luigi Ciotti. L’edizione di quest’anno ha visto il coinvolgimento di oltre diecimila studenti in rappresentanza di oltre 500 scuole di tutta Italia.
Oltre ai premiati, una menzione speciale Š stata assegnata al lavoro «Here is our jail and how we live in it» realizzato dagli alunni della Scuola primaria e secondaria di primo grado della Casa Circondariale di Isernia, che racconta i luoghi e i momenti più significativi della giornata dei ragazzi. Il tema di quest’anno è stato «Bene comune, bene prezioso: ciò che è di tutti è di ciascuno!». «Si basa sull’idea - è stato ricordato dai promotori dell’iniziativa - che per costruire comunità alternative alle mafie non si possa prescindere dai temi dell’esigibilità dei diritti e della corresponsabilità verso i doveri di cui ognuno di noi, in quanto parte della comunità di riferimento, è portatore».
Gli studenti di tutte le età si sono impegnati nella realizzazione di elaborati sotto forma di racconti, diari fotografici, audiovisivi e progetti descrittivi sul tema del bene comune articolato su tre livelli: le scuole primarie hanno realizzato un progetto di miglioramento degli ambienti scolastici; gli studenti delle scuole secondarie di primo grado hanno elaborato una specifica segnaletica per le strade del proprio quartiere; le scuole superiori di secondo grado hanno realizzato un gioco sul tema della corruzione. Ai ragazzi e agli insegnati Š stato proposto di lavorare solo in formato digitale per ridurre l’impatto ambientale del concorso e dare un segnale concreto verso l’ambiente.

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