07.06.2012
IMMOBILI. Ieri al convegno del collegio dei geometri presentato il «censimento» del 2011. I vertici dell'agenzia del territorio: «A circa 2.600 di questi abbiamo attribuito rendite presunte». Calzavara: «Proficua sinergia con i nostri tecnici»
Verona. Sono circa 12 mila i fabbricati fantasma portati alla luce nella provincia di Verona nel corso del 2011 dall'Agenzia del Territorio di Verona con la collaborazione dei geometri veronesi. «A 2600 di questi immobili abbiamo attribuito rendite presunte», ha spiegato Renato Zanaglia, già direttore provinciale dell'ente territoriale, al primo GeoDay (giornata di approfondimento su sicurezza e novità fiscali organizzato dal Collegio Geometri di Verona) svoltasi ieri nella Sala Convegni del Banco Popolare di via delle Nazioni, «cioè rendite catastali approssimative (in attesa del loro accatastamento)». La realtà emersa dai sopralluoghi condotti dall'équipe multidisciplinare al fine di portare allo scoperto gli immobili sfuggiti al catasto, rivela una prevalenza di interventi di ampliamento e di fabbricati a destinazione ordinaria (abitazioni, depositi). «Rilevati inoltre 1300 fabbricati non visualizzabili, ai quali pertanto non possiamo assegnare nemmeno rendita presunta», ha precisato Zanaglia, e cui si aggiungono 6.000 unità non accatastabili. «Completata l'attività di recupero dei fabbricati fantasma il nostro lavoro è ora quello di sollecitare i proprietari all'accatastamento», ha spiegato Eugenio Demetrio Romeo, nuovo direttore provinciale dell' Agenzia del Territorio di Verona, ricordando che «il termine per accatastare senza incorrere in ulteriori sanzioni (altrimenti quadruplicate) scade il 31 agosto» e che «il 30 novembre scadranno anche le domande di riconoscimento dei requisiti di ruralità e di accatastamento dei fabbricati rurali al catasto urbano». «La costante collaborazione del nostro Collegio con gli enti, le associazioni e le istituzioni ha ricadute positive sul cittadino», ha detto Pietro Calzavara, presidente dei geometri veronesi, sottolineando il merito dell'azione congiunta tra l'Agenzia del Territorio e i 23 geometri che al GeoDay hanno ricevuto gli attestati di riconoscimento per la collaborazione volontaria e gratuita al lavoro di accertamento locale. Un'azione per la collettività, anche secondo il direttore regionale dell'Agenzia del Territorio di Veneto e Trentino Alto Adige, Marco Selleri, che tra le varie attività che a livello regionale vedono i geometri la categoria geometri in prima linea ha esaltato proprio quella per il recupero della base imponibile. «Il lavoro svolto nel 2011», ha detto Selleri, «ha permesso di individuare in Veneto 136 mila particelle con presunte anomalie. Su 46 mila di esse abbiamo rilevato più di una unità immobiliare fantasma, a 55.240 delle quali abbiamo assegnato rendita presunta. Mentre nel Veronese gli immobili recuperati sono complessivamente 11.957 (dato comprensivo delle unità con rendita presunta e con rendita definitiva)».
Francesca Saglimbeni
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