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Oggi in piazza

07.06.2012

Imu, Tosi smorza la polemica
ma Pd e Udc la riaccendono

CONTI PUBBLICI. Il primo cittadino replica alle frecciate dell'associazione dei Comuni. Valdegamberi: «Tagli gli sprechi». Il sindaco apre all'Anci: «I leghisti potrebbero partecipare anche a quella protesta». D'Arienzo: «Invece di far propaganda, perché non toglie l'imposta sulla prima casa?»

A Palazzo Barbieri il tema «caldo» sono le finanze comunali. E sull'Imu è scontro

A Palazzo Barbieri il tema «caldo» sono le finanze comunali. E sull'Imu è scontro
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Verona. L'Imu, l'imposta sugli immobili, continua ad infiammare il dibattito politico dopo che la Lega nord - nella cui stanza dei bottoni in via Bellerio è entrato il sindaco Flavio Tosi nella sua nuova veste di segretario veneto - ha indetto per il 17 giugno a Verona una manifestazione di sindaci «padani». Una decisione che altri sindaci non leghisti, ma critici nei confronti dell'imposta, vedono come un tentativo del Carroccio di impossessarsi della bandiera della protesta.  E ieri Tosi ha precisato che se l'Anci organizzasse il 17 giugno una manifestazione unitaria di piazza contro l'Imu i sindaci della Lega potrebbero aderirvi. «La Lega», aggiunge Tosi, «l'ha organizzata per il 17 giugno poiché è l'ultimo giorno che precede la scadenza della prima rata per il pagamento dell'imposta e la manifestazione ha senso, ovviamente, solo se fatta prima di quella data. Per questo», conclude, «se l'Anci organizzasse una manifestazione di piazza unitaria il 18 giugno, i sindaci della Lega potrebbero valutare di aderirvi».  Intanto il consigliere regionale dell'Udc Stefano Valdegamberi invita il sindaco «ad andare a lezione dai sindaci di Villafranca, Marano di Valpolicella e di altri Comuni per capire che è possibile non applicare l'Imu sulla prima casa. Questi Comuni», sottolinea, «non solo hanno sgravato la prima abitazione dall'imposizione ma hanno mantenuto l'aliquota più bassa per le seconde case. Quindi», prosegue l'esponente centrista, «il primo cittadino di Verona invece di partecipare a demagogiche manifestazioni di protesta contro il governo Monti organizzate dal suo partito, tra i primi a prevedere l'Imu, trovi un po' di tempo libero per capire come è possibile tagliare sprechi e inefficienze nella sua macchina amministrativa. Se i comuni di Villafranca di Verona e Marano di Valpolicella hanno trovato soluzioni per non vessare i cittadini, può fare altrettanto Tosi a cui non mancano talento e dirigenti capaci in grado di consigliarlo». Anche il segretario provinciale del Partito democratico, Vincenzo D'Arienzo, accusa Tosi di «giocare con la peggiore propaganda possibile per poi dare la colpa agli altri per non assumersi la propria responsabilità. È vero», afferma D'Arienzo, «che il governo Monti ha imposto l'Imu sulla prima casa, ma ha anche dato la possibilità ai sindaci di ridurla o anche di toglierla. Perché Tosi non ne approfitta? Perché non vuole tassare i grandi patrimoni e fa cassa sull'abitazione principale per garantirsi il gettito».  Anche D'Arienzo bolla la manifestazione del 17 come «mossa propagandistica. Ma», dice, «è troppo comodo alzare la voce contro e lasciare la tassa sulla prima casa dando la colpa a Monti. Per questo il Pd proporrà di dimezzarla in modo che a pagare siano solo le grandi ville e i castelli. Ma, soprattutto», sottolinea, «sfideremo Tosi sui grandi patrimoni immobiliari, spesso frutto di speculazioni. Questa patrimoniale», conclude D'Arienzo, «garantirà quel gettito necessario per alleviare l'imposta sulla prima casa e sulle attività economiche». E.S.

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