07.06.2012
Verona. «Abbiamo deciso questa manifestazione a Verona contro l'Imu perchè Verona è la prima città per importanza guidata dalla Lega Nord e anche perchè ha una posizione baricentrica». Il sindaco Flavio Tosi, neo segretario della Liga Veneta, spiega così la decisione del Consiglio federale del Carroccio, al quale ha partecipato per la prima volta come segretario veneto, di indire una manifestazione nazionale di tutti i sindaci leghisti in programma domenica 17 giugno, come anticipato ieri, contro la tassa sulla casa. «Una manifestazione va fatta» prosegue Tosi, «per far capire ai cittadini che riteniamo ingiusta questa tassa e perchè l'Anci, per vari motivi, non è ancora riuscita a tenere una manifestazione unitaria di tutti i sindaci, ma sarebbe impensabile far passare un'imposizione fiscale di questa natura, di questa entità, soprattutto a carico delle famiglie, e che nessuno alzi la voce per far capire al governo Monti che è profondamente sbagliata». A margine delle celebrazioni per il 198esimo della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri a Padova, il sindaco scaligero evidenzia che non si parlerà di obiezione fiscale. «Ogni sindaco», spiega, «dovrà vedere quale linea portare avanti perché vi sono Comuni turistici che possono tagliare l'Imu sulla prima casa e altri che possono rimodulare le aliquote in maniera diversa». E sottolinea: «È chiaro che la protesta deve essere nei limiti del consentito e soprattutto tale da non scaricare sui cittadini la responsabilità della protesta stessa e tale da non danneggiare i Comuni, ma questa manifestazione di piazza, popolare con i sindaci e i cittadini è forse il modo migliore per fare capire a Monti che può trovare forme alternative». L'Imu sulla prima, casa, ricorda Tosi, «vale a livello nazionale meno di 4 miliardi: quindi Monti o riduce la spesa pubblica o trova altre fonte di gettito. Ma tassare la prima casa è profondamente sbagliato». Critico sull'iniziativa della Lega in riva all'Adige è però il segretario regionale dell'Udc Antonio De Poli che liquida come «il solito spot» la manifestazione. «Radunando i sindaci padani a Verona», afferma De Poli, «la Lega vuole rivendicare la paternità della manifestazione contro l'Imu. Siamo ai soliti spot». Il deputato si chiede: «Perché fare due manifestazioni anti-Imu? Prima quella dei sindaci padani e poi quella dell'Anci? Sarebbe stato opportuno attendere l'Anci e scendere in piazza insieme a tutti gli altri primi cittadini visto che la battaglia per le autonomie locali non è affatto di proprietà della Lega. È evidente», continua, «che il Carroccio sta cercando disperatamente di recuperare il consenso perso». L'esponente Udc, inoltre, evidenzia la distanza sull'Imu tra il neo segretario regionale della Lega, Flavio Tosi e l'ex Giampaolo Gobbo: «Per il primo l'Imu bisogna pagarla, mentre il secondo predicava la disobbedienza fiscale». Tosi, tuttavia, assicura che la Liga Veneta «non è spaccata». E aggiunge: «Ai congressi è normale che vi sia dialettica ma, finiti i congressi, si dimostrerà con i fatti che si porta avanti una linea unitaria. Il segretario ha il compito di coordinare un gruppo di persone e non di decidere da solo, ed è quello che mi propongo». Il nuovo statuto della Lega, sottolinea Tosi, sancirà la «gestione collegiale del movimento e il rafforzamento del ruolo decisionale autonomo delle segreterie regionali anche per quanto riguarda le liste elettorali». A chi gli domanda se avesse sentito Umberto Bossi dopo la sua elezione, il sindaco risponde: «Con Bossi ci siamo visti anche al Consiglio federale, si è complimentato con me. E poi, Bossi lo conosco da venti anni e non da ieri, c'è un rapporto che va al di là del tempo».E.S.
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