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17.05.2012

Goldin «svela» la bellezza della pittura

L'ARTE IN CITTÀ. Presentata a Vicenza la prima esposizione dedicata al ritratto che farà da apripista alla mostra scaligera che si intitolerà «Da Botticelli a Matisse». In Gran Guardia dal 2 febbraio 2013. Il curatore e critico: «È il primo capitolo di una serie di eventi nelle due città venete»

Marco Goldin durante la presentazione della mostra al teatro Comunale di Vicenza

Marco Goldin durante la presentazione della mostra al teatro Comunale di Vicenza
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Vicenza. «Ancora una volta vorrei che la gente incontrasse la bellezza della pittura senza timore e con gioia, come per un appuntamento segnato nel libro delle ore d'ognuno». Usa un linguaggio poetico Marco Goldin, curatore e organizzatore della mostra, nel presentare a Vicenza in un Teatro Comunale gremitissimo - un migliaio gli spettatori nella sala maggiore e altri 400, che erano rimasti fuori, in quella ridotta - l'esposizione «Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure» che si svolgerà dal 6 ottobre al 20 gennaio 2013 nella restaurata Basilica Palladiana, per riaprire due settimane dopo a Verona, alla Gran Guardia, dove si potrà visitare dal 2 febbraio al 1° aprile 2013.  Parte quindi il conto alla rovescia verso il duplice appuntamento che si prefigge di attirare nelle due città venete centinaia di migliaia di visitatori. A questa doppia rassegna dedicata alla figura e al ritratto Goldin arriva, infatti, sull'onda dei 346.025 visitatori dell'esposizione genovese, conclusasi il 1° maggio, su «Van Gogh e il viaggio di Gauguin», la più visitata della stagione. E l'obiettivo è bissare questo primato. Intanto, al call center di Linea d'ombra, la società diretta da Goldin che cura tutti gli aspetti organizzativi dell'evento, sono già arrivate 12mila prenotazioni. La rassegna in Gran Guarda segnerà inoltre il ritorno a Verona del manager e critico d'arte trevigiano dopo l'«incidente» della mancata mostra dei capolavori del Louvre che sfociò in una maxi-richiesta di risarcimento da parte di Goldin nei confronti del Comune.  Le opere esposte, che abbracciano cinque secoli di storia dell'arte, dal '400 al '900 (ma il percorso è tematico e non cronologico) saranno un centinaio. Si spazia dal Beato Angelico al contemporaneo, e vivente, Antonio Lopez Garcia. Main sponsor di «Raffaello verso Picasso» è UniCredit. In riva all'Adige la mostra, finanziata dalla Fondazione Cariverona, si intitolerà «Da Botticelli a Matisse. Volti e figure» e rispetto all'esposizione vicentina sarà rafforzata la presenza di quadri di pittori nordici come Van Eyck e Memling, degli impressionisti Monet e Gauguin e della sezione novecentesca, in particolare con opere di Francis Bacon. «È il primo capitolo di un nuovo ciclo di mostre», spiega il curatore. Il nucleo dell'esposizione, a Vicenza e Verona, aggiunge il direttore di Linea d'ombra «resterà lo stesso, ma, dal momento che musei e collezioni private non possono privarsi dei loro capolavori per troppo tempo, alcune opere saranno sostituite da altre di identica rilevanza». La mostra alla Gran Guardia, sottolineano gli organizzatori, potrà quindi essere visitata non solo da chi non l'avesse fatto a Vicenza, ma anche da chi volesse rivederla, con la novità dei capolavori che arricchiranno l'esposizione veronese.  Il «secondo capitolo» andrà in scena tra il 2013 e il 2014 e avrà per tema il paesaggio. La mostra esordirà in Gran Guardia per poi traslocare nella Basilica Palladiana. Per la presentazione dell'evento di quest'anno, al Comunale di Vicenza, è stato allestito uno spettacolo, in cui la pittura si intrecciava con la parola, la musica, il teatro e il canto, dedicato al tema dello sguardo, con testi scritti dallo stesso Goldin che, nella seconda parte della serata ha raccontato la mostra, soffermandosi sulle opere più importanti che si potranno ammirare nelle due esposizioni. L'attesa per la mostra vicentina, apripista di quella veronese, è accresciuta dal fatto che essa farà riaprire le porte della Basilica Palladiana, a conclusione dell'opera integrale di restauro dell'edificio durato sei anni e interamente finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona.  


Enrico Santi

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