15.05.2012
Il numero massimo dei ricoveri sarà di 87mila. Venezia investirà 364 milioni per l'assistenza ospedaliera e 83 per l'attività specialistica ambulatoriale
Venezia. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla sanità, Luca Coletto, ha definito in 87.228 il numero massimo dei ricoveri ed i tetti massimi di spesa 2012 per l’assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale delle strutture sanitarie private accreditate operanti in Veneto. In totale la Regione investe 447 milioni 745 mila euro, dei quali 364 milioni 100 mila euro per l’assistenza ospedaliera e 83 milioni 645 mila euro per la specialistica ambulatoriale.
«È stato compiuto - sottolinea Coletto - un lavoro difficile, ma alla fine ne è scaturita una decisione che ritengo equilibrata e che contempera la necessità di dare al privato convenzionato le risorse sufficienti per svolgere la propria funzione e quella di ottimizzare la spesa in relazione alle novità emerse nel corso dell’anno in materia di contenimento della spesa pubblica, a quanto previsto dal Patto per la Salute nazionale, alla revisione in aumento delle tariffe e del sistema di remunerazione dei ricoveri ospedalieri decisa l’8 novembre scorso».
Un’operazione di razionalizzazione rivolta al contenimento dei tassi di ospedalizzazione, che comporterà un contenimento della spesa, senza intaccare i servizi offerti ai cittadini. «La parte relativa ai finanziamenti a funzione - precisa l’assessore - sarà oggetto di una successiva delibera che verrà sottoposta al vaglio della quinta commissione del Consiglio».
Tecnicamente i budget sono stati determinati analizzando il volume di attività complessivo assegnato ad ogni struttura nel 2010 e nel 2011, la spesa effettivamente sostenuta dalla Regione, l’obiettivo del tasso di ospedalizzazione a 140 per mille abitanti, la possibilità offerta di erogare molte prestazioni anche in regime ambulatoriale, grazie ai progressi fatti dalla medicina e dalla tecnologia sanitaria.
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