14.05.2012
MALTEMPO. Temperature in picchiata come mai si era verificato prima. Ora ci attende una settimana fresca e instabile. In 24 ore si è passati dai 32 gradi estivi a 14 scarsi: un record. Temporali e vento ma senza gravi danni
Verona. Dall'estate piena all'autunno in 12 ore. È stato a dir poco radicale il cambiamento meteo imposto dal fronte freddo transitato ieri mattina a suon di temporali in tutto il nord Italia. Due numeri riassumono la portata della svolta. Sabato pomeriggio alle 15 il termometro sfiorava in città i 32 gradi (quasi un record nella prima metà del mese), con afa quasi estiva. Ieri pomeriggio alla stessa ora non arrivava a 14° (era di 12° alle 11 del mattino anche in città): diciotto gradi in meno in 24 ore alla stessa ora sono un'autentica rarità, un evento che in Valpadana si manifesta da un giorno all'altro ogni cinquant'anni come minimo. Tant'è che negli annali non c'è traccia di un cambio tanto repentino nella tarda primavera. Fino a 11-12 gradi in meno da un giorno all'altro possono capitare, ma non 18°. Tutto è dipeso dall'aria fredda che nella notte ha rapidamente valicato le Alpi interagendo con la massa d'aria caldo-umida ha occupava da giorni la Valpadana. Lo scontro tra le due masse è avvenuto fortunatamente in ore notturne, limitando di fatto la possibilità di eventi pericolosi come la grandine o le trombe d'aria. Le conseguenze potevano essere ben più gravi. La quantità di pioggia caduta in provincia è stata molto variabile: sono caduti tra 10 e 30 millimetri in relazione alle diverse zone. La zona più colpita è stata la pedemontana (con l'eccezione della Valdadige) mentre la Bassa ha visto al massimo 15 mm. Non aspettiamoci di tornare ai 30 gradi tanto presto. L'alta pressione resterà i margini permettendo frequenti ingressi perturbati importanti nel Mediterraneo, uno dei quali tra sabato e domenica prossima. Due sono le manifestazioni temporalesche che in questo periodo diventano sempre più frequenti: i temporali "frontali" come quelli di ieri mattina e quelli "di calore". I primi si sviluppano quando un fronte di aria fredda attraversa le Alpi piombando sulla Valpadana: scontata la formazione di celle temporalesche, all'interno delle quali si forma fra l'altro la grandine, come pure di pericolosi mulinelli a forma di cono, noti come trombe d'aria. Sono eventi fortunatamente rari, ma pur sempre da mettere in conto anche nella pianura veronese. Meno pericolosi sono i temporali di calore: si sviluppano senza l'arrivo di un fronte freddo e nelle ore centrali della giornata, quando il calore del suolo si solleva incontrando aria più fredda in quota. Si formano quindi grandi ammassi nuvolosi che nel pomeriggio scaricano brevi rovesci a macchia di leopardo. La situazione evolve ora verso una settimana di tempo variabile e del tutto primaverile nelle temperature. La mattinata odierna vedrà ad esempio temperature molto basse grazie al sereno notturno, e localmente sotto i 10 gradi. Il sole del giorno, pur disturbato dalle nubi, porterà il termometro attorno ai 20 gradi. Domani il tempo sarà sulla stessa falsa riga, ma con tendenza ad aumento nelle nubi in serata per l'arrivo di un debole fronte da nordest. Mercoledì sarà quindi la volta di un nuovo peggioramento: il cielo si presenterà nuvoloso e non saranno da escludere brevi piogge. Calerà di nuovo la temperatura, con valori massimi sui 18/19°. Giovedì il disturbo si porterà rapidamente verso sud liberando il cielo dalle nubi: si prevede quindi una bella giornata di sole con temperature sui 22°. Meno bello il venerdì, ma il sole non mancherà.
Alessandro Azzoni
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