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11.05.2012

Ricattato perché omosessuale
Lui denuncia, uno è in carcere

Carabinieri di Peschiera (ARCHIVIO)

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Verona. Uno resta in carcere, gli altri due hanno l’obbligo di firma a Montichiari, dove sostengono di avere una residenza. A restare in carcere Darius Iordache, 30 anni, romeno che aveva precedenti per estorsione. I suoi complici-amici Marian Gidea, 27 anni e Mihaela Spiridon, 23 anni invece andranno a firmare nella stazione dei carabinieri. Lo ha deciso il giudice Paolo Scotto Di Luzio al termine dell’udienza di convalida.
I tre sono stati arrestati per tentata estorsione ai danni di un albergatore di Lazise, come avevamo già riportato nei giorni scorsi. Volevano soldi per non diffondere le foto di lui mentre fa sesso con uomini.
Hanno approfittato del fatto che in Italia l'omosessualità, in alcuni ambienti, è ancora tabù, per ricattare il titolare di un bed and breakfast di Lazise. Ma non hanno fatto i conti con la loro vittima che - senza vergognarsi del proprio orientamento sessuale - non ha esitato a denunciarli e a farli arrestare.
Avevano adescato il gestore dell'albergo sul social network di incontri Badoo. Erano quindi andati a trovarlo coinvolgendolo in giochi erotici che avevano fotografato. Poi lo avevano minacciato che, se non avesse pagato loro 5 mila euro, avrebbero pubblicato quelle foto osé su Facebook. Gli arresti sono stati effettuati dai carabinieri di Peschiera, nell'hotel dell'uomo mentre da questi ricevevano i soldi.

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