mercoledì 19.06.2013 ore 09.05

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Oggi in piazza

11.05.2012

Trapianti, Veneto da record e Verona è tra le eccellenze

Interventi in crescita nei primi tre mesi del 2012 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma soprattutto i rifiuti alla donazione sono in netto calo: segno di una sensibilità diversa che va maturando

Trapianti, il Veneto ha il primato

Trapianti, il Veneto ha il primato
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 5

Verona. Nel primo trimestre del 2012 il sistema trapianti del Veneto ha fatto segnare ulteriori progressi rispetto al già molto positivo dato riferito allo stesso periodo del 2011, con 127 trapianti effettuati (di cui 10 da donatore vivente) contro i 110 dell’anno scorso (più 15,4%) e con un tasso di diniego alla donazione sceso ad un’eccellente 13,3% contro il precedente 16,4%, che già era record nazionale.
Questi dati inediti, elaborati dal Centro Regionale Trapianti, sono stati diffusi oggi a Padova dall’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, in occasione della presentazione dell’attività legata al trapianto di rene pediatrico dell’Azienda Ospedaliera che in 25 anni di attività ha eseguito oltre 400 interventi.
«Da tempo - ha sottolineato Coletto - il sistema  trapiantistico è un’eccellenza della sanità veneta, ma constatare che i numeri e l’attività continuano a crescere è davvero una grande soddisfazione: segno che la squadra che ci lavora, medici, infermieri, tecnici, dirigenti, organizzazioni del volontariato, ha saputo creare una sinergia per certi versi eccezionale che sta producendo risultati altrettanto eccezionali. Bello e confortante - ha aggiunto l’assessore - è anche rilevare la costante diminuzione dei dinieghi alla donazione, segno che la tradizionale grande generosità dei veneti si sta imponendo anche in un settore delicatissimo come questo, nel quale la scelta di donare avviene in un momento di sgomento e di dolore per la perdita di una persona cara e che le molte attività di diffusione della cultura della donazione stanno facendo il loro effetto».
Nei primi 3 mesi di quest’anno, infatti, si sono registrati 45 donatori contro i 38 del 2011, il che ha ovviamente contribuito ad una significativa diminuzione delle purtroppo ancora lunghe liste d’attesa. Anche dalla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto giungono dati importanti: le 996 donazioni di cornee effettuate sono infatti le stesse dell’anno scorso, quando fu procurato quasi il 50% del fabbisogno nazionale. Cresciute, infine, anche le donazioni cosiddette «multi tessuto» gestite dalla Banche dei Tessuti di Treviso e Verona. In questo settore i donatori sono passati dai 35 del periodo gennaio-marzo 2011 ai 40 di quest’anno.
IL CENTRO DEI RECORD. Il Centro Trapianti di rene pediatrico dell’Azienda Ospedaliera di Padova compie 25 anni di attività, e oggi ha festeggiato la ricorrenza presentandosi con un record nazionale: dalla sua attivazione ad oggi ha effettuato 409 interventi che hanno ridato una vita normale ad altrettanti piccoli affetti da patologie renali incurabili. Questo e altri dati sono stati diffusi nel corso di una conferenza stampa, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, del direttore generale dell’Azienda Adriano Cestrone, del direttore sanitario Giampietro Rupolo, della direttrice del Centro Luisa Murer, del direttore della chirurgia pediatrica Giovanni Franco Zanon e di quello dell’urologia pediatrica Waifro Rigamonti.
Non senza un pizzico di giustificato orgoglio, Murer e Zanon hanno ricostruito 25 anni di attività, ricordando l’era pionieristica vissuta dai loro predecessori, ma anche descrivendo una situazione attuale che ha spinto l’assessore alla sanità a definire la struttura «senza dubbio la prima in Italia ma anche proiettata nell’olimpo internazionale. Un’eccellenza di cui il Veneto Š fiero e per la quale, nonostante le immense difficoltà economiche generali non mancherà mai il nostro appoggio». Tra i record del Centro patavino ne sono stati sottolineati alcuni particolarmente significativi: il primo trapianto da vivente effettuato nel 1991 in un ragazzina di 15 anni con donatore un genitore; il più piccolo bambino mai trapiantato in Europa, del peso di 4.500 grammi, nel 2000; il più piccolo trapiantato da donatore vivente nel 2009 con un rapporto di peso ricevente-donatore di 1 a 7. Il segreto del successo, èŠ stato sottolineato oggi, sta però nella capacità di fare squadra, con una costante collaborazione interdisciplinare che coinvolge numerose equipe mediche e infermieristiche, attive e disponibili 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, perchè‚ un organo per ridare la vita a un piccolo può arrivare di notte, a Natale, a Ferragosto. A Padova si sono così potuti affrontare trapianti in bambini molto piccoli, con patologie malformative molto complesse del rene e delle vie urinarie, accompagnando la fase chirurgica vera e propria con un intenso lavoro sul piano medico e su quello fondamentale dell’assistenza psicologica e dell’accompagnamento dei piccoli pazienti e dei loro genitori in una fase cos difficile della loro vita. Ringraziando i sanitari presenti, Coletto li ha definiti «un grande esempio di preparazione scientifica ma anche di umanità. Guardandoli negli occhi - ha detto - si capisce al volo che questi piccoli sofferenti sono un pò tutti loro figli e questo fa onore agli uomini e alle donne di questa struttura ben oltre le loro grandi capacit… mediche». In questi anni, oltre che i 409 trapianti di rene, sono stati eseguiti anche doppi trapianti rene-fegato e rene-cuore in collaborazione con gli specifici centri dell’azienda sanitaria patavina.

Commenti 5

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di