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08.05.2012

Bertucco: «Speravo meglio
Ora opposizione forte»

CENTROSINISTRA. Nella sede del comitato di via Berni delusione, ma anche consapevolezza che ora bisogna ripartire. Deluso il candidato sindaco: «Ma la nostra coalizione ha tenuto, a vincere è stata la forza del personaggio Flavio Tosi»

Michele Bertucco per il centrosinistra e Luigi Castelletti per Pdl e Terzo Polo sono stati i grandi sconfitti di queste elezioni FOTOSERVIZIO MARCHIORI

Michele Bertucco per il centrosinistra e Luigi Castelletti per Pdl e Terzo Polo sono stati i grandi sconfitti di queste elezioni FOTOSERVIZIO MARCHIORI
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Verona. «Ci aspettavamo un risultato migliore, resta comunque il fatto che la nostra è la nostra è la coalizione politica che mostra di aver maggiormente tenuto». Sono queste le prime riflessioni di Michele Bertucco di fronte ai risultati elettorali. «È evidente che il voto si è coalizzato su Tosi: la sua scaltrezza politica, l'essersi smarcato in tempo dalla Lega, per lo meno da quella del "cerchio magico", ha pagato. E va anche considerata la sovraesposizione mediatica di cui Tosi ha goduto. Io credo che abbiamo fatto una buona campagna politica: ciò che mi spiace, è che tutta questa campagna ha avuto la possibilità di concentrarsi sui temi della città solo nella sua ultimissima fase, poichè prima è stata monopolizzata dall'incertezza in merito alla coalizione con cui Tosi si sarebbe presentato».
«Ora il nostro impegno è quello di fare bene il ruolo dell'opposizione sui tanti problemi che durante la campagna sono emersi», prosegue Bertucco. «È necessario ricostruire un tessuto di confronto nella città: faremo un'opposizione attenta, consapevoli che i problemi sollevati restano inalterati e che, anche all'opposizione, è per questi temi che è necessario lavorare. Credo sia importante soprattutto non disperdere l'esperienza di ascolto e vicinanza ai cittadini, acquisita andando nei quartieri: è su questa strada che vogliamo continuare».
Quanto al risultato del Pdl, Bertucco nota che «se Castelletti avesse ottenuto di più, si sarebbe potuti andare al ballottaggio, ma è chiaro che Tosi ha preso nella sua lista tre quarti del Pdl».
Il candidato sindaco del centrosinistra in serata ha anche telefonato a Tosi per congraturalsi con lui del risultato ottenuto. Bertucco durante il pomeriggio, a partire dalle 15, ha ascoltato parte dei risultati nella sede del suo comitato, in via Berni, abbandonando la sede per alcune tappe a Palazzo Barbieri. Ma in via Berni erano riuniti molti dei militanti del centrosinistra, che hanno assistito insieme alle prime proiezioni.
«Abbiamo fatto una bella campagna elettorale, Verona era addormentata e mi pare che almeno una parte siamo riusciti a svegliarla, Bertucco era la persona giusta», commenta Giancarlo Montagnoli. «Il lavoro svolto adesso va proseguito dalle fila dell'opposizione, il bisogno di rinnovamento è forte. Penso, e questo è l'unico punto di rammarico che ho riguardo alla campagna, che non sia emerso che il confronto era tra chi dice Padania e chi dice Europa».
«Non è cambiato nulla, il centrodestra è rimasto con Tosi e il centrosinistra non è riuscito ad intercettare una fetta importante di cittadinanza, quella ad esempio che non è andata a votare», replica l'architetto Giorgio Forti, candidato con la lista «Forti per Verona». «In ogni caso ammetto che non mi aspettavo una conferma così forte per Tosi, un segnale che evidentemente dice che qualcosa non è andato».
«Beh, finalmente faremo opposizione», ribatte Claudio Magagna. «L'altra volta il carro Tosi ci aveva portato via qualche candidatura, questa volta non accadrà e sarà battaglia in consiglio a partire dai temi fondamentali, cioè traforo, Ca' del Bue e filobus. Infine, il dato registrato dai grillini merita riflessione».


Alessandra Galetto

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