Gelo, Verona record E torna la neve
LA MORSA DELL'INVERNO. L'Amia ha già sparso sulle strade 500 tonnellate di sale. Treni in ritardo ma disagi contenuti. Toccati -9 gradi sottozero, seconda solo a Belluno. In arrivo nuove infiltrazioni di aria siberiana
Verona. Verona è stata la seconda città più fredda del Veneto con -9 dietro solo a Belluno con -10 ed è in arrivo un gelo siberiano con bora. Il sole ha addolcito un po' la giornata con buoni risvolti sulla viabilità: pochissimi gli incidenti. Tuttavia si prevede un nuovo abbassamento del termometro. Tre mezzi di Amia girano per la città per prevenire la formazione del ghiaccio. Se sulle strade il bilancio è positivo, non altrettanto si può dire per il transito ferroviario. Anche ieri, in stazione Porta Nuova, ritardi e repentini cambi di binario. Nonché treni con porte ghiacciate, che faticavano ad aprirsi. Ma meno soppressioni rispetto ai giorni precedenti. VIABILITÀ. Un applauso ai cittadini. Raro sentirsi dire «bravi» dai vigili, ma stavolta succede. È il comandante Luigi Altamura a spiegare che «gli automobilisti si sono dimostrati molto più prudenti e disciplinati del solito. A parlare è il minor numero di incidenti, un dato in contrasto con le condizioni meteo più pericolose dell'anno. La velocità è moderata, e si fa più attenzione agli incroci». Come si procede, ora? «Siamo in attesa degli eventi», continua Altamura. «Le previsioni, che riceviamo ogni due ore, ci avvisano di un nuovo crollo delle temperature. Agli automobilisti consigliamo prudenza durante gli spostamenti nelle ore più fredde, a rischio ghiaccio. Cioè la mattina presto e all'imbrunire. Ieri, per esempio, già nel pomeriggio la temperatura si è stabilizzata a zero gradi». ANTIGHIACCIO. 500 tonnellate di sale già sparse sulle strade della città. E altre 2.500 sono in magazzino. Il presidente di Amia Stefano Legramandi spiega: «Tre dei nostri mezzi spargisale sono sempre in giro. Curiamo in particolare le zone più a rischio, cioè la parte collinare, come le Torricelle e i confini dell'ottava circoscrizione. Ricordiamo, tuttavia, che il sale è un aiuto ma non elimina del tutto il rischio di incrostazioni di ghiaccio». E continua: «Agli automobilisti chiediamo di non riversarsi in massa in strada qualora torni a nevicare. Il blocco della circolazione impedirebbe ai nostri mezzi di pulire le direttrici». STAZIONE. Ritardi fino a un'ora e mezza. Non è andata bene, ieri, sul fronte del trasporto ferroviario. Nonostante ci sia stato un miglioramento rispetto al giorno prima, quando sono fioccate le soppressioni. Un caso per tutti. Il treno diretto al Brennero arriva in stazione Porta Nuova con la motrice ancora carica di neve e le carrozze ghiacciate. C'è già mezz'ora di ritardo, quindi i viaggiatori infreddoliti si accalcano per entrare. Ma le porte restano sigillate. Prova e riprova, alla fine si riesce ad aprile, ma solo a metà. Sui gradini c'è uno spesso strato di ghiaccio e salire, soprattutto per i meno atletici, si fa difficile. Spesso, sono i passeggeri sul treno ad allungare le mani per caricare nuovi arrivati e relativi bagagli. PREVISIONI. Rimarrà per tutta la settimana il gelo pesante che da ieri ha fatto piombare le temperature fino a -9° nelle zone di campagna e che questa mattina avrà fatto segnare punte di 12 sotto zero nella Bassa, per non parlare dei -18° delle conche della Lessinia. Ci dovremo fare l'abitudine: nuove masse di aria russo-siberiana affluiranno in Europa e nel nord Italia tra lunedì e mercoledì con conseguenze immaginabili almeno fino alla metà di febbraio. Significa che almeno fino a sabato prossimo avremo sempre minime tra -12° e -6° e massime attorno allo zero se non al di sotto. Oggi e domani il cielo rimarrà poco nuvoloso, con il sole che permetterà una parziale attenuazione del gelo. Spunta intanto una nuova ipotesi di neve per le prime ore di martedì, quando un debole sistema occidentale alimentato dall'aria siberiana in entrata nel Mediterraneo potrebbe riportare i fiocchi anche a Verona. Tale possibilità ha il 50-60% di probabilità. L.Co. e Al. Az.
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1 BENATO 06/02/2012 13:07 59 commenti
che strano??? nevica e gela d'inverno e fa caldo con più di 30° all'ombra d'estate...stranissimo. Che mondo!! Ma non doveva esserci il "buco dell'ozono" con il surriscaldamento del pianeta??? Ma non c'era lo scioglimento dei ghiacciai?? ma ora con questo gelo non si dovrebbero ricompattare i ghiacciai?? ...cosa dicono adesso "i siensiati" del clima