Inverno sottotono, pochi affari
«Senza neve è tutto bloccato»
MALCESINE. Strutture ricettive e negozi quasi tutti chiusi: «Niente fuochi d´artificio e festa in paese davvero mesta». Gli albergatori criticano anche le proposte di Natale: «Non c´è stata programmazione, il mercato degli elfi sta pian piano morendo»
Malcesine. Inverno in sordina per Malcesine. La neve non ha ancora fatto capolino sulle cime del Baldo bloccando l´attività degli impianti sciistici. Anche le manifestazioni legate al Natale sono risultate sottotono con molti più negozi chiusi rispetto agli anni precedenti. Un dato che ha suscitato critiche soprattutto tra gli operatori, delusi dal calendario di manifestazioni e dalla mancanza di programmazione per l´inverno in paese.
INVERNO SOTTOTONO. Tra gli alberghi aperti durante le festività rientra l´Hotel Capri di Emil Bergonzini, consigliere dell´associazione albergatori di Malcesine (Ama) e già presidente del gruppo in passato. «Abbiamo lavorato abbastanza bene con richieste di soggiorno breve da una a tre notti durante i weekend», ha spiegato, «ma i nostri ospiti hanno criticato la scarsa varietà delle proposte in calendario, da una festa di capodanno decisamente sottotono all´assenza dei fuochi d´artificio». Prosegue: «Le località ben organizzate dal punto di vista dell´offerta invernale hanno fatto i numeri con l´afflusso di visitatori in chiusura d´anno; a Malcesine invece è mancato un progetto ben strutturato per il Natale». Il riferimento diretto è al mercatino degli Elfi: «Nei primi due anni è stato fatto un bel lavoro che però è stato abbandonato fino a morire», ha commentato l´albergatore, «Malcesine ha un grande potenziale attrattivo che non va sprecato: non si può programmare il Natale a settembre per dicembre, c´è bisogno di un coordinamento che giochi d´anticipo e promuova le manifestazioni invernali già durante l´estate».
MALCESINE PIÙ. Il cda dell´ente di promozione Malcesine Più, dal canto suo, si difende mostrando gli sforzi fatti nonostante i tagli delle risorse. Matteo Gazzi, tra i membri del cda in rappresentanza dell´associazione commercianti, ha spiegato: «A partire da marzo abbiamo chiesto al Comune di rendere nota la somma stanziata per gli eventi natalizi, ma solo a ottobre abbiamo saputo che avremmo avuto 40mila euro in aggiunta ai 10mila messi a bilancio dall´ente e riservati al Natale, una somma con cui abbiamo dovuto coprire le spese della pista da pattinaggio, del castello e della pubblicità». L´organizzazione è venuta di conseguenza: «I commercianti hanno saputo del programma solo a novembre, per questo molti hanno preferito chiudere», ha sottolineato Gazzi, «in base al tempo e ai fondi a disposizione abbiamo fatto il massimo per gestire un programma di eventi rivolto ai residenti, secondo quanto ci ha richiesto l´amministrazione». Un´analisi che nel complesso non risparmia una punta critica verso la funivia: «Abbiamo chiesto più volte un incontro per condividere il calendario degli eventi organizzati sul Baldo e inserire le date nel nostro programma per dare un´offerta più ampia, ma non abbiamo riscontrato la collaborazione che speravamo».
FUNIVIA. Dal 17 dicembre la funivia ha ripreso l´attività, ma con gli impianti di risalita chiusi per assenza di neve, compresa la seggiovia Prà Alpesina. «Non c´è molto da dire, purtroppo siamo vincolati al meteo», ha osservato il direttore della funivia Malcesine-Monte Baldo Franco Falcieri. E non ci sono novità sul fronte dell´innevamento artificiale, questione discussa da anni ma che rimane allo stadio di progettazione attuativa. Soluzione, questa, che potrebbe risolvere i problemi meteo a cui è legato il Baldo ma che è frenata dagli step burocratici: «La realizzazione dell´innevamento artificiale richiede di per sé tempi di lavoro brevi che vanno dai 2 ai 4 mesi, ciò che frena è l´iter articolato per ottenere le autorizzazioni a procedere dalle diverse tipologie di interlocutori», ha spiegato Falcieri. «Le due province di Trento e Verona, la Regione Veneto, i Comuni di Malcesine, Avio e Brentonico sono coinvolti, ciascuno per la propria competenza, nell´esprimere consenso sull´impatto ambientale del progetto, sui finanziamenti, sulle autorizzazioni inerenti il prelievo di acqua dalla diga Hydro Dolomiti Enel». Difficile dunque stabilire quando il progetto vedrà la luce: «Si tratta di un intervento che comporta investimenti elevati», ha evidenziato Falcieri, «abbiamo risorse accantonate a cui si aggiunge un nuovo finanziamento dalla provincia di Trento, che però è vincolato alla parte trentina del Baldo».
Laura Zanella
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1 bluesblues 21/01/2012 19:04 152 commenti
Non c'è la neve? pazienza!!