«Acqua a km zero», il centro inondato
di iniziative virtuose contro lo spreco
CONSUMO E AMBIENTE. Domani si celebra la Giornata Mondiale. Città in campo con Comune, Provincia e Aziende. Dai laboratori in piazza Erbe per bambini e genitori alle «10 buone azioni» per risparmiare un bene pubblico così prezioso
Verona. Lo slogan parla chiaro: «Acqua a km zero», ovvero acqua come risorsa e bene a disposizione di tutti i cittadini. Ma non solo: la frase scelta come titolo per le molteplici iniziative che ieri hanno animato la nostra città, a partire da piazza Erbe, cuore della manifestazione organizzata da Comune, Provincia, Acque Veronesi, Aato, Azienda gardesana servizi in occasione della «Giornata mondiale dell'acqua» che si celebra il 22 marzo, contiene anche, implicito, un invito alla riflessione sulle scelte che, riguardo a questo bene primario, quotidianamente facciamo, alla consapevolezza che poniamo nel suo utilizzo (per esempio quando scegliamo di bere l'acqua del rubinetto anzichè quella in bottiglia), e al destino che l'ipotesi di una privatizzazione della gestione dell'acqua comporterebbe. Il tutto, però, attraverso una serie di iniziative vivaci, tali da poter dimostrare concretamente che un comportamento virtuoso, in sintonia con l'ambiente e attento a consumi sostenibili, può farci scoprire, o riscoprire, aspetti e valori divertenti e intriganti dello stare insieme e del vivere la città.
UN MESSAGGIO POSITIVO. «Acqua a km zero» si è svolta infatti all'interno di un intero fine settimana dedicato all'ecologia, intitolato «Benvenuta primavera», promosso dal Comune in linea con quanto deciso dal Tavolo tecnico zonale provinciale, che ha coinvolto tutte le circoscrizioni con iniziative di animazione e scoperta del territorio.
«A dire il vero, l'intero territorio provinciale è stato coinvolto da questa campagna», ha spiegato ieri l'assessore all'Ambiente del Comune Federico Sboarina. «Abbiamo infatti pensato che per trasmettere un invito alla sensibilità ambientale non si dovesse partire da un messaggio negativo, come ad esempio il blocco del traffico, ma da azioni in grado di coinvolgere famiglie e ragazzini prima di tutto, tali da offrire attraverso l'esperienza diretta una presa di coscienza dell'importanza della tutela ambientale».
I LABORATORI. E così ieri in piazza Erbe per i più piccoli ma anche per i loro genitori Acque Veronesi aveva organizzato una serie di laboratori con l'acqua per farne scoprire il suono, i riflessi di colore, gli utilizzi. Come spiega la presidente di Acque Veronesi Anna Leso, «si tratta di una serie di giochi attraverso i quali è possibile fare esperienza dell'acqua come elemento vivo, non inerte, capace di combinarsi con altri materiali». L'Ecosportello del Comune invece ai ragazzini ha proposto il banco del baratto del libro usato, alcuni giochi come le costruzioni Kapla (versione ecologica del Lego) e la pesca. Per le signore c'era poi «Madeamano», lavoro a maglia con filati ottenuti da materiale riciclato: a «compenso» del lavoro venivano consegnate lampadine. Amia intanto distribuiva i bidoncini per la raccolta degli oli alimentari, invitando i bambini a giocare nell'isola ecologica allestita sul toloneo.
ACQUA PUBBLICA. «Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative programmate dal Tavolo tecnico provinciale per avvicinare i cittadini ad alcune riflessioni sull'importanza del consumo di acqua pubblica», ha spiegato il vicepresidente della Provincia Fabio Venturi. «Innanzitutto il risparmio economico per le singole famiglie, perché l'acqua del rubinetto è più economica di quella in bottiglia, soprattutto a Verona, città meno cara in Veneto insieme a Venezia; il rispetto della risorsa idrica; la salvaguardia dell'ambiente, perché l'acqua del rubinetto è buona come quella confezionata ed è più controllata: la nostra acqua è infatti sottoposta a continui controlli, arriva direttamente a casa e non inquina perché non servono bottiglie di plastica né relativi camion a trasportarla con emissioni di Co2 e Pm10. Le prossime due azioni in programma sono l'invio ai sindaci di tutti i Comuni veronesi ad adottare politiche volte a sensibilizzare la popolazione all'utilizzo dell'acqua di rubinetto anche ad uso alimentare, partendo dalla consegna a tutte le amministrazioni locali di una brocca da utilizzare nelle loro sedute per l'uso della nostra acqua, evitando così l'utilizzo delle bottigliette, e la promozione dell'acqua pubblica in tutte le fiere e sagre del territorio».
10 BUONE AZIONI. Ma che cosa si può fare concreamente nella vita quotidiana per «risparmiare» acqua? Acque veronesi ha consegnato ieri un piccolo vademecum utile a tutti i cittadini, consigliando 10 semplici azioni: ad esempio, fare la doccia anzichè il bagno, risparmiando così ogni volta 100 litri di acqua; chiudere il rubinetto quando si lavano i denti: ogni volta si risparmiano 10 litri d'acqua. Anche mettere il frangi getto sui rubinetti significa consumare metà dell'acqua; fare la lavatrice e la lavastoviglie solo a pieno carico in modo da risparmiare mediamente 8.200 litri di acqua l'anno; lavare le verdure lasciandole a mollo anzichè con acqua corrente e riutilizzare l'acqua per innaffiare fiori e piante è un'altra tecnica da seguire per risparmiare 4.500 litri di acqua l'anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessandra Galetto
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