venerdì, 10 febbraio 2012

VERONA

CAMBIA:

Soprintendenza: «Una Bra da sagra paesana»

LE BRUTTURE DAVANTI AL LISTON. «Pollice verso» dal soprintendente ai Beni ambientali e del paesaggio per la pubblicità della carta igienica. Ma è solo l'ultimo caso

Alberti: «Scarso controllo sull'utilizzo di uno spazio prestigioso. E temo che certe manifestazioni sfuggano di mano agli stessi amministratori»
06/09/2010
Zoom Foto
Pubblicità all’esterno del negozio Vuitton: per Alberti un esempio di intervento rispettoso FOTO MARCHIORI

Verona. Lo ammette, con una punta di ironia: «La pubblicità della carta igienica in piazza Bra mi mancava. Ribadisco che l'utilizzo di quello spazio è ridondante e scarsamente controllato. Mi stupisco che non ci si renda conto che, rispetto ad altre piazze, la Bra a volte ospita eventi che mi ricordano le sagre paesane. Con tutto il rispetto per queste ultime».
Non c'è due senza tre. Bocciato e stoppato il gazebo del Calciatori Panini Tour previsto in Bra a marzo e il tendone della festa delle birra per il gemellaggio Verona-Monaco, tenutasi invece a maggio di fronte al municipio — «ma io non avevo dato l'autorizzazione», disse — il soprintendente per i beni ambientali e del paesaggio Andrea Alberti mette ancora il «pollice verso» contro quelle che definisce «le caciarate» in Bra. E si riferisce ai palloni gonfiabili pubblicitari di una carta igienica e di una marca di thè posti in Bra come sponsor della rassegna canora Festival show. Un caso di cui ha parlato ieri L'Arena.
Soprintendente, come si arriva a queste situazioni?
Mi sono fatto l'idea che su alcune manifestazioni ci venga chiesto un parere, su altre no. In certi casi noi facciamo anche scattare sanzioni e facciamo segnalazioni alla procura. Ma a volte il problema è un altro.
Vale a dire?
Ad alcune manifestazioni noi diamo parere negativo, ad altre positivo. Ma altre ancora mi pare che scappino di mano agli stessi amministratori e credo ci sia pure uno scarso coordinamento fra assessori comunali. Che manchi cioè dialogo fra le parti interessate.
L'assessore alla cultura e turismo Perbellini ha detto che in Comune si dovrebbe creare un tavolo fra assessorati per destinare gli eventi nelle piazze. Che ne pensa?
I tavoli si fanno in due e comunque noi siamo a disposizione in qualsiasi momento per dare il nostro apporto, per ciò che ci compete.
La Soprintendenza non ritiene che anche l'eccesso di automobili in sosta o transitanti nel cuore della città provochi un inquinamento visivo pari a certi tendoni colorati? E potrebbe dare un parere per ridurre questo impatto?
La limitazione del traffico è materia e competenza esclusiva dell'amministrazione locale. Un organismo non eletto, come il nostro, non può compiere atti d'imperio. Comunque, l'uso della città è il modo con cui si presenta agli altri e a se stessa, nell'impiego degli spazi interni ed esterni. E il fatto che il centro di Verona sia patrimonio dell'Unesco offre una grande opportunità alla città. Comunque, spero che prima o poi la vicenda dell'uso delle piazze si chiarisca.
In che modo?
So che c'è grande pressione per l'uso di piazza Bra e degli altri spazi, ma i privati che organizzano manifestazioni debbono adeguarsi alle regole date dall'amministrazione e dalla Soprintendenza. Esempi positivi, comunque, ce ne sono.
Tipo?
Il negozio Louis Vuitton, fra via Mazzini e piazza Bra, ha reso accettabile dal punto di vista estetico una pubblicità esterna al negozio durante alcuni lavori. I titolari sono venuti da Parigi a Verona per parlare con noi, dopo che avevamo espresso un parere negativo sulla prima proposta. E hanno scelto poi una soluzione addirittura più sobria rispetto a quanto chiesto da noi.
Tornelli al cortile della Casa di Giulietta, dove si pagherà per entrare. È d'accordo?
È un monumento inventato, con un valore emotivo più che storico. Comunque i tornelli ci sono anche al Colosseo e a Pompei.

Enrico Giardini


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1 _gibbi 12/09/2010 17:49 70 commenti

PeM ti rode quando ti criticano a ragione il tuo Tosi. Guarda che pero´ se le cerca lui...

2 PolentaEMusso 07/09/2010 17:07 969 commenti

Bravo Beppe, tecnico e acuto... sottoscrivo. Almeno non hai tirato in ballo Tosi, Corsi, la tranvia e la madonnina dell'uva secca come fanno sempre altri....

3 Beppe_da_Lugagnan 07/09/2010 15:15 1935 commenti

Il signor Alberti, comunque, dimostra avere una certa apertura... scusatemi, ma con 'sti copia, incolla, appiccica...

4 Beppe_da_Lugagnan 07/09/2010 07:20 1935 commenti

La pubblicità della carta igienica è solo il prodotto di un marketing non selettivo. Se vuoi solo la pubblicità dell'oro, del cristallo e della seta, devi darti da fare e cercare gli sponsor che gradisci. Lo stesso vale per le manifestazioni sportivo-culturali di piazza. Se vuoi la crema dell'atletica nella tua maratona, devi fare una manifestazione ad hoc, non pretendere che chi promuove le iniziative abbia il tuo stesso gusto. Il signor Alberti, comunque, ammette una certa apertura mentale dicendo cosa non funziona. Il problema della comunicazione interna viene affrontato con serietà in moltissime aziende private. Questo segno piccolo segno di rinnovamento mi fa sperare. Tanti auguri.

5 albertoturina 06/09/2010 22:15 166 commenti

Prorisso!!!

6 girmi 06/09/2010 15:30 1253 commenti

La Lega dove puo' anche anche e soprattutto dove NON PUO' trasforma TUTTO in una sagra paesana: quindi meglio i crauti e la birra a fiumi delle figurine dei calciatori che ad alcuni fanno innalzare comunque le endorfine e non innalzano invece il colesterolo ed il tasso alcolemico nel sangue. Ma anche il fatto che l'Amministrazione Paesana di Tosi non chieda un parere alla Soprintendenza non e' una novita'. Strano che Alberti si sia "fatto un'idea soltanto ora", "El Paron de Verona" Tosi, o come si sente evidentemente questo amministratore, gli da, sempre secondo LUI, il "diritto" di farlo. Ma va bene anche la sagra paesana per carita' cosa c'e' di male? Basta pero' poi non atteggiarsi a cultori dell'estetica e della cultura con l'Oscar della Lirica gli eventi legati a Vinitaly e altre manifestazioni dove poi si sente parlare, riguardo alla Bra', del "salotto di Verona". Piu' che un salotto e' un'aia o una piazza di paese dove si mangiano le salamelle, si beve il vino e si contrattano le bestie da lavoro. I due atteggiamenti sono in contraddizione e incompatibili. Basta sceglierne uno e l'Amministrazione Paesana di Tosi ha evidentemente gia' scelto. I tornelli al Colosseo e a Pompei, come diceva giustamete Alberti, sono in un SITO STORICO ARCHEOLOGICO e non in una presunta casa di Giulietta che per definizione NON e' un sito storico archeologico. Quindi per correttezza andrebbe lasciata ad entrata libera al pari di un negozio. Se poi l'Amministrazione Paesana di Tosi pensa di lucrare anche su questi sognatori romantici che pensano di essere nella Casa di Giulietta e si fanno qualche foto: non sara' la prima ne' l'ultima forma di speculazione turistica. Che alla lunga, pero', allontanera' i turisti da Verona. Dove devi pagare anche l'aria che respiri la gente non va piu'. Fra non molto gli unici "turisti" in citta' saranno gli extra-comunitari. Grazie.

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