Rapporto medico-paziente
In città il summit internazionale
Sul tema della comunicazione medico-paziente Verona è centro di eccellenza. La città scaligera è stata scelta per ospitare la prossima International conference on communication in healthcare 2010 organizzata da Each, in collaborazione con la rivista Patient education and Counseling, da domani all’8 settembre al Polo Zanotto dell’Università.
Verona. Sul tema della comunicazione medico-paziente Verona è centro di eccellenza. La città scaligera è stata scelta per ospitare la prossima International conference on communication in healthcare 2010 organizzata da Each, in collaborazione con la rivista Patient education and Counseling, da domani all’8 settembre al Polo Zanotto dell’Università.
Si tratta di una conferenza internazionale sul tema della comunicazione in medicina che, con scadenza biennale, si tiene dal 2002. Tra i vari studiosi e ricercatori di fama internazionale che saranno presenti, interverranno Fabrizio Benedetti, docente di fisiologia all’Università di Torino e consultant all’Istituto nazionale di salute a Bethesda (Usa) e alla Mind-Brain-Behavior Initiative dell’università di Harvard; Phyllis Butow, con una cattedra di Psicologia all’università di Sidney; John Heritage, docente di Sociologia all’università della California e Judith Hall, del dipartimento di Psicologia alla Northeastern university di Boston, esperta nel comportamento verbale e non verbale tra medico e paziente.
Una «storia di silenzio»: così, in tempi non remoti, veniva definita la relazione medico-paziente, nella convinzione che un buon paziente è colui che segue le direttive del medico senza fare obiezioni e porre domande. Oggi invece assistiamo ad un cambiamento radicale; dal modello paternalistico che improntava la relazione medico-paziente, si sta passando ad una relazione paritaria. Oggi è comunemente accettato che, in aggiunta alle procedure mediche tecniche basate sulle evidenze, la comunicazione nell’ambito sanitario ha un impatto profondo sulla salute del paziente, sul suo benessere, sulla sua capacità di prendersi cura di sè, sul decorso e sull’esito della patologia. Malati sempre più competenti e informati dunque, sempre meno intimoriti davanti al dottore.
1 cainooo 04/09/2010 15:17 15 commenti
...poi ci sono le tante eccezioni che purtroppo non sempre confermano la regola!!!